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Usa, l'Ice negli aeroporti. Trump: se serve anche la Guardia Nazionale

di TMNews martedì 24 marzo 2026
2' di lettura

Roma, 24 mar. (askanews) - Donald Trump ha dispiegato negli aeroporti di diverse città degli Stati Uniti gli agenti dell'Ice, l'Immigration and Customs Enforcement, nel mirino negli ultimi mesi dopo la morte di Renee Nicole Good a Minneapolis.

Una mossa in linea con la linea dura del tycoon contro i migranti, ma che è stata motivata come un aiuto in una situazione di caos nei trasporti per il prolungato shutdown del dipartimento per la sicurezza interna che si protrae da oltre un mese, lasciando senza stipendio gli impiegati della Transportation Security Administration (TSA), carichi di lavoro

in un momento di flussi intensi con le partenze di primavera.

I funzionari affermano che gli agenti dell'Ice sono stati inviati in almeno 14 aeroporti, compresi gli hub di New York, Chicago e Atlanta, per assistere il personale e alleggerirne il carico di lavoro negli scali. Non effettueranno controlli sui passeggeri - si dice - ma dovrebbero svolgere ruoli di supporto come il monitoraggio delle uscite e la gestione della logistica. Ma Trump va anche oltre: "Se non avremo abbastanza personale, faremo intervenire anche la Guardia Nazionale - ha detto durante una conferenza a Memphis - saranno dove ne avremo bisogno per dare una mano negli aeroporti".

Poi, rivolgendosi a Todd Lyons, direttore ad interim dell'Ufficio Immigrazione e delle Dogane degli Stati Uniti (dell'Ice), ha chiesto: "Come va, e come sta andando l'Ice negli aeroporti nell'aiutarci?". "Abbiamo semplicemente l'opportunità di aiutare i nostri colleghi del Dipartimento per la Sicurezza Interna. Stiamo andando alla grande. Faremo in modo che la sua promessa venga mantenuta, che le code si risolvano e che le persone siano al sicuro. E nessuno dovrebbe essere nervoso all'idea di andare in aeroporto perché faremo in modo che ogni viaggiatore in vacanza per le vacanze di primavera abbia un viaggio sicuro", ha risposto lui.

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Tre mesi fa aveva salutato Ornella Vanoni, una delle donne più importanti della sua vita personale e musicale, con la quale ha dato tanto alla musica italiana. Inossidabile anarchico della canzone ha scritto e interpretato alcuni dei brani più importanti della nostra storia, La gatta, Il cielo in una stanza, Senza fine, Sapore di Sale, Una lunga storia d'amore, e tanti altri. In occasione dell'uscita del doppio album "Appunti di un lungo viaggio" nel 2019 aveva detto:

"Si chiamano appunti, sono delle descrizioni di tanti rapporti, di tante situazioni, tanti momenti e ricordi di vita".

Se ne va una delle voci più intime e riconoscibili della musica del Novecento, capace di trasformare la fragilità in poesia e la quotidianità in arte andando sempre oltre convenzioni" per "arrivare all'essenziale" della canzone, perchè spiegava "quando si sente che è il momento, si deve andare avanti a cercare, e io non sono mai stanco di cercare".

"Voglio morire malato perchè ho intenzione di fare tutto, non mi voglio far mancare niente, non voglio arrivare alla fine tutto sano e perfetto e non aver fatto niente, preferisco aver fatto tutto e magari lasciarci la pelle malato".

Un animale da palcoscenico, capace di trasmettere emozioni uniche durante i suoi concerti.

"Il palco è una malattia, è la cosa più esaltante che ci sia, difficile spiegare che cos'è il palco a uno che non ci va, è inspiegabile, ti fa sentire più vero di sempre e più in e dentro a una cosa come in nessun'altra situazione".

Ironico e irriverrente, ma anche schivo e pronto però a prendere posizione, nel 1987 venne stato eletto deputato nelle file del Partito Comunista Italiano. Rifiutava le etichette, ma ha avuto anche momenti bui come quando nel 1963 tentò il suicidio sparandosi al cuore: il proiettile non fu mai rimosso. "Ci sarà il momento del bilancio ma non lo farò io" aveva detto. Lascia un'eredità immortale nella canzone italiana.

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Iran, Germania: "Questa guerra è contraria al diritto internazionale"

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TMNews

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Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari in conferenza stampa a Doha ha dichiarato: "Sosteniamo tutti gli sforzi diplomatici in questo ambito, che siano di comunicazione, canali ufficiali o non ufficiali, e tutto ciò che potrebbe condurci a una soluzione diplomatica di questa guerra".

"Ci tengo a sottolineare che al momento non vi è alcun coinvolgimento diretto del Qatar nella mediazione tra le due parti (Iran e Stati Uniti). La nostra attenzione è attualmente interamente rivolta alla difesa del nostro Paese e alla gestione dei danni derivanti dai vari attacchi subiti dallo Stato del Qatar. Tuttavia, come avete potuto constatare da quanto ho letto in precedenza, la comunicazione con altri Paesi - sia a livello regionale che internazionale - prosegue attraverso gli incontri multilaterali che si sono svolti di recente", ha aggiunto.

"Accogliamo con favore il chiaro provvedimento di sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche e ci auguriamo che si concretizzi e continui. Non crediamo che vi sia alcuna giustificazione per attaccare le infrastrutture civili. Queste infrastrutture civili, ovunque si trovino, rappresentano la ricchezza del popolo", ha concluso.

TMNews

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Piovano nel film tocca, con toni anche lievi, temi come l'amore fra due donne anziane, gli ideali rivoluzionari di una generazione, l'eutanasia, e a questo proposito Barbara Bouchet ha affermato: "Fa parte di essere una donna libera, di scegliere di vivere, come vivere, chi amare e come andarsene. Tutto questo vuol dire essere una persona libera".

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