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Iran, i danni e i soccorsi dopo gli ultimi attacchi a Teheran

di TMNews martedì 24 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 24 mar. (askanews) - Nelle immagini condivise dalla Mezzaluna Rossa iraniana sui social, si vedono i soccorritori al lavoro dopo gli ultimi attacchi statunitensi e israeliani a Teheran.

Il ministro dell'Energia iraniano Abbas Aliabadi ha dichiarato che il Paese è meno vulnerabile rispetto ad altri nella regione a eventuali attacchi. Dopo le ultime minacce del presidente Usa Donald Trump di colpire le infrastrutture energetiche dell'Iran, se non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz, in un'intervista trasmessa alla tv di Stato, il ministro ha detto: "Produciamo elettricità in modo distribuito in diversi luoghi, a differenza dei paesi del Golfo Persico o del regime sionista, dove la produzione è centralizzata e molto vulnerabile"... "Abbiamo più di 150 centrali elettriche in tutto il paese", ha aggiunto. Dichiarazioni arrivate a poche ore da quelle di Trump, secondo cui gli Stati Uniti hanno avviato colloqui "molto positivi" per porre fine alla guerra, anche se l'Iran ha smentito.

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E' morto Gino Paoli, lascia un'eredità immortale nella musica

Genova, 24 mar. (askanews) - A 91 anni se n'è andato nella sua Genova il grande Gino Paoli. "Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall'affetto dei suoi cari", dichiara la famiglia Paoli in una nota in cui chiede la massima riservatezza. Cantautore e musicista tra i più amati dal pubblico italiano, era nato il 23 settembre 1934. Una vita intensa fatta di musica, una carriera di oltre 65 anni, è stato tra protagonisti della cosiddetta scuola genovese della canzone d'autore, con Luigi Tenco, Fabrizio De André, Bruno Lauzi e Umberto Bindi.

Tre mesi fa aveva salutato Ornella Vanoni, una delle donne più importanti della sua vita personale e musicale, con la quale ha dato tanto alla musica italiana. Inossidabile anarchico della canzone ha scritto e interpretato alcuni dei brani più importanti della nostra storia, La gatta, Il cielo in una stanza, Senza fine, Sapore di Sale, Una lunga storia d'amore, e tanti altri. In occasione dell'uscita del doppio album "Appunti di un lungo viaggio" nel 2019 aveva detto:

"Si chiamano appunti, sono delle descrizioni di tanti rapporti, di tante situazioni, tanti momenti e ricordi di vita".

Se ne va una delle voci più intime e riconoscibili della musica del Novecento, capace di trasformare la fragilità in poesia e la quotidianità in arte andando sempre oltre convenzioni" per "arrivare all'essenziale" della canzone, perchè spiegava "quando si sente che è il momento, si deve andare avanti a cercare, e io non sono mai stanco di cercare".

"Voglio morire malato perchè ho intenzione di fare tutto, non mi voglio far mancare niente, non voglio arrivare alla fine tutto sano e perfetto e non aver fatto niente, preferisco aver fatto tutto e magari lasciarci la pelle malato".

Un animale da palcoscenico, capace di trasmettere emozioni uniche durante i suoi concerti.

"Il palco è una malattia, è la cosa più esaltante che ci sia, difficile spiegare che cos'è il palco a uno che non ci va, è inspiegabile, ti fa sentire più vero di sempre e più in e dentro a una cosa come in nessun'altra situazione".

Ironico e irriverrente, ma anche schivo e pronto però a prendere posizione, nel 1987 venne stato eletto deputato nelle file del Partito Comunista Italiano. Rifiutava le etichette, ma ha avuto anche momenti bui come quando nel 1963 tentò il suicidio sparandosi al cuore: il proiettile non fu mai rimosso. "Ci sarà il momento del bilancio ma non lo farò io" aveva detto. Lascia un'eredità immortale nella canzone italiana.

TMNews

Iran, Germania: "Questa guerra è contraria al diritto internazionale"

Roma, 24 mar. (askanews) - Per il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier la fiducia tra gli Stati Uniti e i suoi alleati occidentali è "venuta meno", una situazione - ha affermato - che persisterà anche dopo la presidenza di Donald Trump. A questa perdita di fiducia si aggiunge l'incomprensione che circonda l'avvio della guerra contro l'Iran, che, ha denunciato, è "contraria al diritto internazionale".

"Perché questa guerra è, a mio avviso, contraria al diritto internazionale. Non c'è dubbio che, in ogni caso, la giustificazione basata su un attacco imminente contro gli Stati Uniti non regga. Questo appare riconosciuto anche all'interno di alcuni servizi americani", ha affermato.

"La nostra politica estera non risulterà più convincente se non chiamiamo una violazione del diritto internazionale come tale. Abbiamo già dovuto affrontare questo problema durante la guerra a Gaza, e dobbiamo affrontarlo anche nella guerra in Iran", ha aggiunto.

"Questa guerra è anche, se posso dirlo come chi è direttamente coinvolto, un errore politico con gravi conseguenze. È questo che è più frustrante: una guerra davvero evitabile e inutile, se il suo obiettivo era effettivamente quello di impedire all'Iran di avanzare sulla strada verso la bomba atomica", ha aggiunto.

"La frattura è troppo profonda e la fiducia nella politica di grande potenza degli Stati Uniti è venuta meno, non solo tra gli alleati, ma, come potete constatare tanto quanto me, in tutto il mondo", ha concluso.

TMNews

Iran, Qatar "sostiene ogni sforzo diplomatico" per porre fine a guerra

Doha, 24 mar. (askanews) - Il Qatar sostiene tutti gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra con l'Iran, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che ci sono stati contatti tra Washington e Teheran.

Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari in conferenza stampa a Doha ha dichiarato: "Sosteniamo tutti gli sforzi diplomatici in questo ambito, che siano di comunicazione, canali ufficiali o non ufficiali, e tutto ciò che potrebbe condurci a una soluzione diplomatica di questa guerra".

"Ci tengo a sottolineare che al momento non vi è alcun coinvolgimento diretto del Qatar nella mediazione tra le due parti (Iran e Stati Uniti). La nostra attenzione è attualmente interamente rivolta alla difesa del nostro Paese e alla gestione dei danni derivanti dai vari attacchi subiti dallo Stato del Qatar. Tuttavia, come avete potuto constatare da quanto ho letto in precedenza, la comunicazione con altri Paesi - sia a livello regionale che internazionale - prosegue attraverso gli incontri multilaterali che si sono svolti di recente", ha aggiunto.

"Accogliamo con favore il chiaro provvedimento di sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche e ci auguriamo che si concretizzi e continui. Non crediamo che vi sia alcuna giustificazione per attaccare le infrastrutture civili. Queste infrastrutture civili, ovunque si trovino, rappresentano la ricchezza del popolo", ha concluso.

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Barbara Bouchet: voglio crescere come attrice e sono una donna libera

Roma, 24 mar. (askanews) - Barbara Bouchet torna al cinema con un film che mostra le fragilità ma anche le scelte di vita e di libertà di una donna che sta attraversando la terza età. L'attrice è infatti protagonista di "Finale: allegro", diretto da Emanuela Piovano, presentato in anteprima al BIF&ST e che arriverà nei cinema dal 9 aprile.

Bouchet interpreta Karina, una donna che ha avuto successo come musicista, una vita intensa, è da tempo innamorata di un'altra donna ma non ha più nessuna aspettativa nel futuro. "Questo film mi ha dato la possibilità di uscire fuori dal mio vecchio personaggio, che non rinnego, mi ha dato tanto, però io voglio crescere, sia come persona che come attrice. - ha detto l'attrice - Questo film mi ha dato la possibilità di farlo, di essere una persona della mia età, di poter vivere la vita della mia età, amare chi voglio alla mia età: una donna che vive come vuole lei".

Piovano nel film tocca, con toni anche lievi, temi come l'amore fra due donne anziane, gli ideali rivoluzionari di una generazione, l'eutanasia, e a questo proposito Barbara Bouchet ha affermato: "Fa parte di essere una donna libera, di scegliere di vivere, come vivere, chi amare e come andarsene. Tutto questo vuol dire essere una persona libera".

Emanuela Piovano ha sottolineato: "E' una generazione, perché comunque anche l'autodeterminazione nasce proprio in quel contesto di metà del '900 con le varie liberazioni sessuali, con le varie scoperte di altre dimensioni che non fossero quelle prestabilite istituzionali dell'800 e del primo '900. E' una generazione che non solo va raccontata, ma va riscoperta, va curata, perché è un faro nella nebbia secondo me".

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