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La Guzzanti torna in tv, "orfana" di Berlusconi

non sono ossessionata da Silvio! però ci pensa sempre

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
La Guzzanti torna in tv, "orfana" di Berlusconi

D’accordo, ci sarà la parodia di Mario Monti, anche se la fanno tutti, surrogato leggero e frivolo  delle parodie dedicate a Silvio Berlusconi. E poi  un collegamento con Michael Moore, il regista americano “anti” per definizione. La fiction comedy “La Banca della Magliana”, con gli attori della serie “La Banda della Magliana” alle prese con la finanza, con un inevitabile richiamo al premier e a quanto sta attorno a lui. Insomma, ci  sarà tutto l’armamentario classico della Guzzanti per questo ritorno in Tv, a distanza di nove anni dal clamoroso flop di Raiot su Rai Tre, chiuso dopo la prima puntata. Per il debutto di “Un due tre stella”, il programma che segna il ritorno di Sabina Guzzanti in tv, in onda da mercoledì su La7, in prima serata, la rete non fa previsioni visto “ quello che è successo con la Dandini”, dice a denti stretti  uno dei dirigenti dell’emittente. Ma si capisce che l’attesa è grande, altrettanto la tensione. Dovesse andar male anche questo show, per La7 sarebbe un disastro. Annunciato no, possibile sì. Perché a cambiare non è stato il Paese con il vento Monti, ma la il pubblico televisivo con l’effetto dopo-Berlusconi. Tanto che Paolo Ruffini, direttore di Rai Tre ai tempi di Raiot e attuale direttore de La7, vice questo programma come una sorta di scommessa personale, volendo dimostrare che la tv lui la sa fare. E anche la Guzzanti  scommette tutto sullo show, nella convinzione che tornando in video ha vinto  lei è perso Berlusconi. E poi ha il coraggio di dire che non è ossessionata dal Cavaliere, “il problema è che esiste e usciamo da un ventennio”. Anche no, cara Guzzanti. Se il suo ultimo programma in televisione è stato “Raiot” - nel 2003 – chiuso dalla Rai dopo la prima puntata una ragione ci sarà pure. E non per la censura, quanto perché era brutto e a senso unico. “Tornare in tv a parlare liberamente è una bella vittoria in un Paese in cui se prendi posizioni nette ti emarginano”, dice l’attrice alla presentazione del programma.
 Peccato che ad emarginarla sono stati anche i suoi amici della sinistra. In Rai, c’erano, e ci sono sempre stati.  
Nel concreto “Un due tre stella” proporrà un mix di satira e di approfondimento di un tema di attualità. Nella prima puntata si parlerà di crisi economica e ci sarà spazio sia per il trailer di “Montinator”, con un giustiziere che lotta contro l’evasione fiscale, sia per la discussione in studio con un esperto, in questo caso l’economista Stefano Fassina. La Guzzanti riporterà sullo schermo anche le parodie di Barbara Palombelli, Lucia Annunziata, Moana Pozzi, e non è escluso che ritiri fuori politici come D’Alema e Berlusconi. “Io non sono ossessionata da Berlusconi, ma purtroppo esiste ancora. Abbiamo tutti una gran voglia di rimuoverlo, ma bisogna riflettere su quello che è successo negli ultimi 20 anni" ha affermato la Guzzanti. Soprattutto  lei, che su Berlusconi ha marciato, e mangiato, visti gli investimenti  fatti e i soldi persi con il Madoff dei Parioli….  

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