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Lacrime a Kiev

Campioni frignoni: perdono e piagono. Pure Pirlo...

Mario Balotelli

Le lacrime del campione al termine del match con la Spagna

 

Diciamoci la verità, che avremmo perso, contro la Spagna, la maggior parte delle persone lo ha capito quasi subito, quando dopo essere stati dominati per un quarto d'ora, al 14' del primo tempo, Silva ci ha infilato con il primo dei quattro gol collezionati domenica sera dalla Spagna. Insomma, per ammortizzare il rammarico e la delusione ne abbiamo avuto di tempo, anche perché la finalissima di Euro 2012 è stata un vero e proprio calvario: poi il raddoppio, gli infortuni, quindi restiamo in dieci con i cambi finiti, non tocchiamo più palla e prendiamo la terza e la quarta pappina. Per ammortizzare il rammarico e la delusione, oltre a un'ampia metà del primo tempo, abbiamo avuto a disposizione anche tutto il secondo. Gli ultimi minuti della partita - in verità l'ultima mezz'ora, dal forfait di Motta - sono stati un assoluto calvario, uno strazio: non vedevamo l'ora del triplice fischio.

La disperazione - Poi quel triplice fischio è arrivato. Qualcuno, a casa, se ne è andato a letto, qualcun altro ha voluto assistere alle celebrazioni degli spagnoli. Ma ecco che la televisione ci offriva anche le immagini della disperazione dei nostri: azzurri in lacrime, che si dannavano, che non si davano pace, come se avessero perso la partita all'ultimo respiro. Ma in verità quella partita l'avevano persa da quasi un'ora e mezza. Ma tant'è, era un fiume di lacrime. Leonardo Bonucci il più disperato, ha pianto per mezz'ora, con la faccia sfigurata dal dolore. Ma non era l'unico. Lacrime per Thiago Motta, Giaccherini in panchina e lucciconi per Balzaretti. Tra tutti i "disperati", però, facevano più notizia Balotelli e Pirlo. Il primo, il bad-boy col cuore d'oro, l'omone nero in grado di spostare il mondo con una spinta, piangeva come un bimbo, e francamente non ce lo saremmo aspettati. Il secondo, il regista dalla carriera infinita e dalle infinite soddisfazioni raccolte, piangeva come l'ultimo dei debuttanti, disperato per una partita che in verità non c'è mai stata. L'Italia? Una squadra di campioni frignoni...

 

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Commenti all'articolo

  • mferee

    02 Luglio 2012 - 16:04

    Ci anno fatto Sognare, si di essere (SPAGNOLI)

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  • Arkady Renko

    02 Luglio 2012 - 16:04

    Finalmente ho rivisto dei calciatori italiani piangere dopo una sconfitta: vuol dire che ci tenevano e che la prossima volta si ricorderanno di questa partita e faranno di tutto per vincere. Per anni abbiamo dovuto vedere calciatori che dopo le umiliazioni sportive sorridevano e dimostravano indifferenza. Questo potrebbe essere un pianto che li rende più cazzuti. Almeno spero.

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  • ulm33

    02 Luglio 2012 - 13:01

    Questa volta vi devo dare ragione. Da professionisti e' giusto richiedere orgoglio anche nel momento della sconfitta. Che contrasto tra la coolness di Pirlo dopo aver calciato il rigore e la fierezza di Balotelli dopo il secondo gol, e quelle lacrime da bamboccioni per una lunghissima mezz' ora a fine partita. Avrei preferito che avessero perso la semifinale a testa alta piuttosto che assistere ad uno spettacolo del genere nella finalissima. Non ne hanno azzeccato una. E Monti si lascia scappare 'ci avete fatto sognare..' Anche lui non ne ha azzeccata una. Nel secondo tempo mi sembrava di vedere la Spagna in un consueto allenamento settimanale, con una schiera di racattapalle in maglietta azzurra. Soltanto che tali racattapalle sono tutti professionisti STRAPAGATI. Non capisco proprio come tali persone possano venir considerate un esempio per la nazione. Ora cominceranno le grandi celebrazioni con medaglia ricordo in Campidoglio, ecc...Povera Italia !

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  • melanibo

    02 Luglio 2012 - 13:01

    Magari saranno pure frignoni,e forse chi ha scritto questo articolo è uno di quelli che tre giorni fà li osannava come se fossero degli eroi e quantomeno loro hanno dimostrato attaccamento alla maglia non come certi individui che non aspettano altro per denigrare tutto e tutti. e abbia almeno il coraggio di firmarsi chi scrive certi articoli.

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