Cerca

Carroccio nel caos

La Lega crolla. Bossi scappa
Maroni gli dà la colpa

Sette sconfitte perse su sette nei ballottaggi. Bobo: "E' il prezzo degli scandali"

E su Facebook commenta i risultati elettorali: "La traversata del deserto è finita"
Umberto Bossi

Umberto Bossi

 

Sette sconfitte su sette. La Lega crolla anche nei ballottaggi: cadono i vecchi fortini di Cantù (Como) e Tradate (Varese), cede per un solo voto di differenza la brianzola Meda, scivola dalle mani la bresciana Palazzolo sull’Oglio. Batosta a Senago, nel Milanese. Ko dolorosi pure a Thiene (Vicenza) e San Giovanni Lupatolo (Verona). Una Caporetto. E a rendere meno amara la situazione non è sufficiente ricordare il trionfo di Flavio Tosi a Verona, due settimane fa. Matteo Salvini, in pole per guidare la Lega Lombarda, guarda avanti: «Oggi parte la fase nuova per la Lega, una Lega che fa tesoro degli errori commessi ma che non cambia nome né simbolo e riparte per recuperare i nostri elettori che non hanno votato». In effetti, i piani di Roberto Maroni non cambiano di una virgola. Gli scandali e il fango degli ultimi mesi facevano immaginare risultati negativi. Tanto che qualche colonnello è arrivato a sussurrare: «Se potevamo scegliere, avremmo optato per imbatterci nelle grane prima di queste amministrative, anziché rischiare un crollo alle Politiche del 2013».

Quindi la testa corre ai congressi. Se in Lombardia prima e in Veneto poi vinceranno Salvini e Flavio Tosi, Maroni è pronto a scendere in campo per la segreteria federale. Andasse male anche solo per uno dei due pupilli, Bobo si sfilerebbe. Infatti, anche ieri, ha auspicato «un ricambio generazionale» per i vertici del partito, e in serata ha lodato esplicitamente Salvini e Tosi annunciando su Facebook che «la traversata del deserto è finita». Poche ore prima aveva parlato da leader, analizzando il voto davanti ai giornalisti radunati in via Bellerio: «Abbiamo visto i risultati e non sono stati positivi: abbiamo pagato un prezzo altissimo alle vicende che hanno coinvolto la Lega dal punto di vista mediatico e da quello giudiziario». Maroni non ha gridato al complotto, ma si è limitato ad osservare che «certe paginate dei giornali ci hanno danneggiato», le storie di «paghette e lauree hanno fatto arrabbiare gli elettori verso Lega».

Per il futuro, Bobo spera in «una Lega sempre più lontana da Roma per recuperare il rapporto con il territorio» perché «la nuova fase è quella di investire di più sul territorio per cambiare gli assetti di Roma». D’altronde non si torna più indietro, visti gli schiaffi rimediati alle amministrative e i guai giudiziari «che hanno colpito la Lega nelle ultime settimane». Serve ancora «pulizia», ha continuato l’ex responsabile del Viminale, ma «senza caccia alle streghe» e «chi ha violato il codice etico della Lega dovrà restituire e risarcire il movimento. Darò il massimo per far tornare» il Carroccio «protagonista». 

Sul successo di Beppe Grillo, Bobo osserva: «Non lo demonizzo, sono curioso di capire come amministrerà Parma». Sul fronte interno, Maroni ha deciso di cambiare strategia. Da oggi in poi non darà più spago a chi lo definisce solo capo dei “barbari sognanti”, perché vuole rappresentare per davvero tutta la Lega. Un cambio di rotta necessario per ricompattare il partito e recuperare consenso.

Anche perché alcuni dei bossiani più intransigenti stanno già malignando: la corsa solitaria caldeggiata da Maroni e le critiche al Senatur hanno causato l’emorragia di consensi. Lo dice chiaro la parlamentare veneta Paola Goisis: «La sola verità è che la Lega è  Bossi e Bossi è la Lega: il responso delle urne dice senza dubbio che  chi ha voluto colpire Bossi per distruggere la Lega, in questo momento  sta raggiungendo il suo scopo». Ieri, Umberto non ha commentato. A la Padania, domenica, aveva confidato: «Sono d’accordo su Maroni, festeggerò la libertà del Nord».

di Matteo Pandini

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rossorosa52

    23 Maggio 2012 - 10:10

    Mi chiedo da un po di tempo perchè si tira in ballo i titoli di giornali e non si addita i vari colpevoli???? Vorrei ricordare a me stessa che la lega si è sempre basata a difesa di operai, di contadini e di famiglie che stentano ad arrivare alla metà del mese.......certo non vorrei essere nei panni di chi ha creduto a quei ideali costruiti su castelli di sabbia. La delusione immagino sia grandissima come io stessa l'ho già provata con il presidente della camera che tradisce il proprio elettorato. Le conseguenze le trae dalle ultime votazioni.

    Report

    Rispondi

  • rovera

    22 Maggio 2012 - 16:04

    conosco molti leghisti che fanno politica, ma da un po' di tempo credo che proprio i primi a non credere più nella padania siano proprio loro.

    Report

    Rispondi

  • Leonardomazzoli

    22 Maggio 2012 - 16:04

    Non so se verra pubblicato, e` la prima volta che scrivo su questo giornale perche mi sono registrato oggi. Io vorrei solo dire senza essere frainteso, che noi fossimo in una vera democrazia vedi quella anglosassone, bossi e la sua famiglia gia sarebbero tutti in galera, solo in Italia dove regna una situazione di privilegi medioevali siamo obbligati ad assistere a dei farabutti liberi e che con la loro solo presenza rattristano milioni di onesti cittadini che fanno fatica a portare avanti il quotidiano

    Report

    Rispondi

  • marangonigianni

    22 Maggio 2012 - 15:03

    Sono in piena condivisione con il post di Stres. Però rilevo il fatto del quale vi è scarsa attenzione dei Media che le vecchie obsolete cariatidi della politica usano ogni mezzo per demotivare ed ostacolare l'ingresso delle nuove idee che i nostri perspicaci giovani propongono.I beceri personaggi che sono mummie devono sparire: Bindi,d'Alema,Berlusconi,Bersani,Casini,"Rutelli" "Bossi" Amato,Veltroni. Mi sono stancato: Ciao a tutti gli amici dei post di Libero.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog