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Riordino della spesa

Sì del Senato alla spending review
Ecco tutte le novità

Il maxiemendamento è passato a Palazzo Madama con 217 sì, 40 no e 4 astenuti. Adesso deve essere approvato dalla Camera

Si va dalle rette universitarie alle ricette dei farmaci, dall'Irpef allo stipendio dei manager. Nel testo entra anche il decreto legge dismissioni, con le misure per unire le agenzie fiscali

Via libera dal Senato al decreto sulla spending review, la revisione della spesa pubblica, che ora passa all’esame della Camera. Il testo che è confluito nel maxiemendamento su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia, (è stato approvato dall’Aula di Palazzo Madama con 217 sì, 40 no e 4 astenuti) contiene alcune novità rispetto a quello uscito dalla Commissione Bilancio di palazzo Madama. Si va dalle rette bloccate per gli studenti universitari, in tempo con gli esami e con un redditi Isee fino a 40.000 euro, all’obbligo di indicare il principio attivo nelle ricette dei farmaci con il medico che dovrà decidere se scrivere anche il nome di uno specifico medicinale. Nel testo entra anche il decreto legge dismissioni, con le misure per unire le agenzie fiscali e per il finanziamento di Mps. Ecco di seguito le principali novità del provvedimento:

FARMACI DI MARCA: Spetta al medico la facoltà di decidere se inserire o meno il nome di uno specifico farmaco nella ricetta, insieme al principio attivo. L’indicazione del farmaco è "'vincolante per il farmacista, ove in essa sia inserita, corredata da una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità".

TASSE UNIVERSITA': Retta universitaria bloccata per tre anni per gli studenti in corso con un reddito familiare Isee sotto i 40.000 euro. Per i prossimi tre anni accademici, a decorrere dal 2013-2014, l’incremento della contribuzione per gli studenti iscritti entro la durata dei rispettivi corsi di studio di primo e secondo livello, non può essere superiore all’indice dei prezzi al consumo dell’intera collettività". Gli studenti fuori corso pagheranno invece più tasse. La retta sarà più alta del 25%, 50% o del 100% a seconda del reddito Isee. Stop agli assegni 'ad personam' ai professori universitari che, se torneranno all’insegnamento dopo incarichi esterni, non potranno cumulare indennità. 

SALE IRPEF PER REGIONI IN DEFICIT SANITA': Potranno anticipare al 2013 lo sblocco dell’addizionale Irpef, previsto per il 2014. Le regioni interessate sono otto: Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia, Calabria, Piemonte e Puglia.

PENSIONI: Gli insegnanti che matureranno il diritto ad andare in pensione entro il 31 agosto potranno utilizzare le regole precedenti alla riforma Fornero.   

FONDI AI COMUNI: In arrivo 800 milioni, 300 verranno dai fondi destinati agli enti locali e altri 500 dai rimborsi fiscali destinati alle aziende.   

FARMACIE E AZIENDE: Sconto a carico delle farmacie più leggero. Nel decreto legge era fissato al 3,65% mentre ora è al 2,25%. Per le aziende farmaceutiche lo sconto passa dal 6,5% al 4,1%.  

STIPENDI MANAGER: Il 'salario' massimo di 300.000 euro riguarda anche i dipendenti della Rai.   

PROVINCE: Previsto il 'riordino' e non più la soppressione degli enti. Restano i parametri dei 350.000 abitanti e 2.500 km quadrati e l’obiettivo di dimezzare gli enti. Vengono stanziate risorse per 100 milioni di euro. salta anche l’accorpamento delle agenzie che fanno capo alle pubbliche amministrazioni territoriali, resta invece il vincolo di risparmio del 20% per la loro gestione.   

PREFETTURE: Raddoppiano i risparmi di spesa, che dovranno arrivare dalla trasformazione delle Prefetture; si passa dal 10% al 20%.   

SOCIETA' IN HOUSE: Stop al meccanismo automatico, per la messa in liquidazione o privatizzazione delle società in house. Al suo posto vengono inseriti strumenti di verifica.   

RICERCA: Salta il taglio di 30 milioni, previsto nel decreto legge.   

MULTE SCIOPERI: Raddoppiano le multe che la Commissione di Garanzia sullo sciopero nei servizi essenziali può infliggere.   

INTERCETTAZIONI: Aumentano i risparmi previsti dai tagli alle intercettazioni telefoniche. Nella prima versione del decreto legge si stabilisce una riduzione delle risorse pari a 20 milioni, che nell’emendamento sale a 25 milioni.   

TERREMOTO: In arrivo nuove risorse per le imprese e i cittadini vittime del sisma del 20 e 29 maggio in Emilia Romagna. Nuove risorse anche per per la raccolta rifiuti in abruzzo (23 mln).   

BANKITALIA: Dovrà tenere conto dei principi contenuti nella spending review relativi ai capitoli di tagli della spesa su: auto blu, buoni pasto, ferie e permessi, consulenze esterne, canoni di locazione.

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Commenti all'articolo

  • healbissola2

    01 Agosto 2012 - 16:04

    ma chi celo fa fare a risparmiare e a farci un mazzo tanto ma che spendig, spendiamoci tutto e voglio vedere cosa si mangiano gli statali e tutti gli enti che non fanno un emerita cippa tutto il giorno.

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