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Trucchi da Renzi

Taglio Irpef, lo spettro del taglio alle pensioni

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Taglio Irpef, lo spettro del taglio alle pensioni

Taglio Irpef, a tempo e col trucco. Già, perché quello che entra nella busta paga di oggi esce da quella di domani. Almeno è quanto ipotizza Il Giornale, che sottolinea come il bonus, stando al decreto, sia un "credito" e non una "detrazione". Questo, in soldoni, significa che spetta al datore di lavoro individuare l'area nella quale effettuare il prelievo per aggiungere gli 80 euro in busta paga. E se le ritenute Irpef non fossero sufficienti per trovare il bonus, il datore di lavoro potrà prendere i soldi dai contributi previdenziali, ossia dalla somma trattenuta dal lorodo in busta paga e versata all'istituto previdenziale.

Il dubbio - In teoria dovrebbe poi essere lo Stato a farsi carico di questi contributi. Tecnicamente toccherebbe appunto allo Stato farsi carico dei contributi non versati. Eppure non ci si può fidare. Si tratta, infatti, dei contributi figurativi, quelli che hanno reso l'Inpdap, e dopo la fusione anche l'Inps, un colabrodo: hanno determinato un passivo di 25 miliardi di euro, al cui ripianamento oggi contribuiscono i lavoratori parasubordinati, vittime di un continuo aumento dei versamenti. Il rischio, concreto, è che questi 80 euro vengano compensati con un aumento delle aliquote contributive sulle pensioni. In sostanza, quello che vedrete oggi in busta paga, lo potreste perdere domani.

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Commenti all'articolo

  • mrcinquantatre

    21 Aprile 2014 - 12:12

    sono anni che oramai siamo governati da una classe politica mai votata dal popolo italiano. Questo grazie al nostro presidente. Speriamo che vada a godersi i lauti compensi che riceve ora e in futuro così finalmente ce lo toglieremo da dosso.

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  • battaglinip

    21 Aprile 2014 - 12:12

    come mai 3 mesi fa non c'erano 2 miliardi per l'Imu ed ora, improvvisamente, ce ne sono 10 ?

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  • battaglinip

    21 Aprile 2014 - 11:11

    E' piu' che un timore ed è ancora peggio di quanto ipotizzato nell'articolo: i datori di lavoro detrarranno dai contributi che Renzi dovrebbe ripianare; cosa che non farà visto che non versa neanche i contributi dei dipendenti pubblici. risultato: l'INPS andrà ancora peggio e diminuiranno le pensioni non solo di coloro che 'credono' di ricevere il beneficio '80 euro' ma tutti .

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