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Fate attenzione a queste 10 banche: la (definitiva) classifica della Bocconi

Fate attenzione a queste 10 banche: la (definitiva) classifica della Bocconi

L'inizio di questo 2016, e soprattutto la scorsa settimana, sono stati da "tempesta perfetta" in Borsa. Certo, c'entrano le congiunture internazionali, ma in Italia, a differenza che nel resto del mondo, ad essere colpite sono state le banche. Le ragioni dell'attacco sono molteplici, dai campanelli d'allarme suonati dalla Bce e fino al bail-in recentemente introdotto. I dubbi, dunque, sono d'obbligo: ma le nostre banche sono davvero così deboli?

Una risposta al quesito ha provato a fornirla il Corriere Economia con un'indagine condotta dall'Università Bocconi appositamente per l'inserto. Obiettivo della ricerca, individuare gli istituti più solidi, ma anche più convenienti (né la patrimonializzazione né un listino prezzi basso, da soli, possono bastare per orientare la scelta dei consumatori). Nel dettaglio, per individuare le "good bank", sono stati utilizzati sette indici: tre relativi alla patrimonializzazione; uno di redditività sul totale attivo; l'andamento in Borsa nel 2015; infine i due Isc, l'indicatore sintetico del costo annuo che dà un prezzo di riferimento del conto corrente.

Spazio, dunque, alla classifica delle migliori banche. Secondo la ricerca del Coreconomia e Bocconi, in base ai sette indici, la migliore banca risulta essere Intesa Sanpaolo, con un punteggio complessivo di 114 punti. Quindi Ubi Banca a 111 punti e a chiudere il podio Banco Popolare e Credem, entrambe a 101 punti. La top ten prosegue con Bpm (95), Mps, (85 punti, dunque neppure troppo debole, almeno secondo la ricerca), Bper (85), Credito Valtellinese (80), Banca Carige (71) e dunque Unicredit, a 81 punti.

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Commenti all'articolo

  • MOSTRAZZI

    01 Febbraio 2016 - 05:05

    La cosa più stupefacente è che, con un quasi colpo di Stato, Napolitano ci ha rifilato un dilettante allo sbaraglio spacciandolo per un genio dell'economia! Si è dimostrato invece un pasticcione talmente incompetente che un Razzi qualunque avrebbe fatto meglio. Pensava di domare l'incendio usando la benzina e curando le vittime dei combusti con l'uso dei forni crematori. C'è voluto poco perché si capisse che, con tutta la sua arroganza di "scienziato", facesse una fine politica ingloriosa e penosa. Le sue dotte encicliche sul Corriere della sera si sono rivelate nei fatti solo chiacchiere accademiche sconclusionate e senza sostanza. Mi fa pensare a "un marziano a Roma" di Ennio Flaiano, che gli avrebbe saputo dipingere - da fine ed acuto osservatore qual era - nello stile di cui era maestro, un ritrattino surreale malinconico ed esilarante. C'è ancora chi lo ricorda? Chi lo visto?

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  • morello

    26 Gennaio 2016 - 12:12

    Ho l'impressione che l'indice delle SOFFERENZE non sia tenuto sufficientemente in conto altrimenti MPS non occuperebbe il posto attribuitogli

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  • Bolinastretta

    26 Gennaio 2016 - 09:09

    solo l'università diretta dal distruttore Monti poteva stilare una boiata "Bildemberg" del genere!

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  • libero14

    26 Gennaio 2016 - 01:01

    Ohibò, secondo la lista MPS è in ottima salute. Ergo, tutto quello che si sente e si dice da un bel po' sono pettegolezzi. Pardon, ora ho capito, non mi ero accorto che la lista è stata redatta dalla Bocconi, magari convalidata da qualche dirigente Monti-Like-minded se non Mr. Monti stesso.

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