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Lo scherzetto

Governo, supertassa per 1,5 milioni di italiani

Saccomanni pensa a un'imposta di scopo per trovare i 3 miliardi necessari a sbloccare i fondi Ue per il lavoro. Stangati lavoratori e pensionati: botta da 208 a 832 euro

Fabrizio Saccomanni

Fabrizio Saccomanni

di Antonio Castro

Una tassa di scopo sui redditi da lavoro e sulle pensioni oltre i 60mila euro (lordi) per racimolare dai  2 ai 3 miliardi di euro in quattrini sonanti e dare quindi sostanza (e fondi) a tutte le belle parole sulla “drammatica crisi occupazionale”, sui “giovani che non hanno lavoro”, sul baratro occupazionale di una generazione che non ha (e avrà futuro).  La grande trovata di cui si discute a via XX Settembre - e a cui si è accennato anche al ministero del Welfare durante l’incontro con i sindacati e gli imprenditori - è proprio una nuova tassa che andrebbe a colpire chi guadagna da 3.000 euro netti al mese in poi. Insomma, nulla di nuovo. Si mazzola il ceto medio che le tasse le paga e non può farne proprio a meno.

I fantomatici fondi europei che dovrebbero sbloccarsi con il superamento della procedura d’infrazione europea (stimati in circa 12 miliardi), sono e resteranno ancora ben lontani dalle casse del governo. Il problema è che tra chiusura della procedura e l’effettiva disponibilità di cassa passeranno mesi. Tanto più che per attivare parte dei fondi europei serve finanziare con risorse nazionali di pari importo i progetti a cui si ambisce. Insomma, è un bancomat al 50%: metà li mette Bruxelles a condizione che il governo nazionale stanzi il restante 50%.

In Italia, invece, occorre iniettare subito soldi freschi per favorire la ripresa occupazionale. L’emergenza è concreta ma i provvedimenti fin ora varati non sembrano indicare particolare fantasia. Ricordate la trovata per dare copertura al posticipo della prima rata Imu? Sono stati prelevati soldi da altri capitoli di bilancio e dragate risorse da spese preventivate e approvate, ma mai finalizzate. Come i 100 milioni promessi a Gheddafi nel 2008 e mai spesi per opere infrastrutturali di compensazione in Libia. E infatti ha già fatto storcere il naso in Confindustria l’altra trovata, ovvero il “prestito” che il governo si è fatto autonomamente prelevando quasi mezzo miliardo di fondi dai capitoli per la formazione e l’incremento dei salari di produttività. 

Grattato il barile - Prelievo “temporaneo” - ha garantito tempestivamente Palazzo Chigi - per dare copertura alla sospensione della prima rata dell’Imu di giugno. Manovra contabile quantomeno bizzarra in un momento in cui bisognerebbe invece rilanciare la qualificazione professionale, aiutare chi è stato espulso dal mondo del lavoro, rendere professionalmente appetibili i lavoratori meno formati. Il prelievo temporaneo da altri capitoli di bilancio messo in piedi per l’Imu dimostra la disperazione di cassa del governo. In confronto con l’impegno di spesa dell’Imu la partita occupazionale è ciclopica. Secondo uno studio dell’Ires Cgil la platea degli italiani in difficoltà (disoccupati, inoccupati, cassintegrati, ecc) è ormai di quasi 9 milioni di persone.  E l’unico modo per incentivare le imprese ad assumere è ridurre il carico fiscale sul lavoro, vale a dire staccare incentivi sostanziosi per le nuove assunzioni. Morale: servono soldi freschi da iniettare. E non essendoci il becco di un quattrino in cassa - per il momento, almeno - si ragiona e ci si chiede   dove trovare soldi freschi. E la trovata geniale - in vigore in Italia dai tempi della guerra di Abissinia - è aumentare le tasse a chi già le paga (dipendenti, pensionati e contribuenti regolari. Ovvero tutti quelli che già pagano e che in caso di un miniprelievo assicurano un immediato flusso di cassa. La quadratura del cerchio a cui poteva tranquillamente arrivare anche un semplice contabile, senza scomodare i cervelloni dell’economia astratta. 

Solo che per drenare da 2 ai 3 miliardi di nuove risorse fresche bisogna abbassare, e di molto, l’asticella dei pagatori. Ovvero andare a colpire non solo i benestanti da 300mila euro all’anno (sono poco più di  32mila quelli che dichiarano redditi tanto consistenti), ma coinvolgere nella platea dei tartassati per lo scopo lavoro anche chi prende un dignitoso stipendio ma nulla di più. Con un prelievo progressivo dall’1 al 7% per i redditi più alti. 

Che si tratti di qualcosa di più di una possibilità lo dimostra la serietà con cui ne parla anche un sindacalista navigato come Raffaele Bonanni: «La tassa di scopo sulle pensioni d’oro e sui redditi alti va bene ma non basta», ha messo le mani avanti il segretario confederale della Cisl da Lecce. Ma Bonanni, che di governi ne ha visti tanti - e di “tasse di scopo” almeno altrettante - è molto più prudente sull’eventuale (sovrastimato) gettito che l’imposta per il lavoro potrebbe fruttare realmente: «Va benissimo per far vedere alla gente che c’è un po’ di giustizia», ammette, «ma nella situazione economica attuale non credo che porterà tante risorse quante ne servono per rilanciare l’occupazione». La tassa di scopo va bene  ma non illudiamo la gente che da lì si traggono i soldi che servono».

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Commenti all'articolo

  • l'oriundo di Massicelle

    27 Maggio 2013 - 13:01

    Per l'ostico Bruno Osti,assalire il palazzo d'inverno fu un evento storico di Bolscevica memoria,se di notte non vede illumini il suo cervello.Anche l'esercito aspettava ma fu travolto dalla rivoluzione.Oggi facciamolo noi Borghesia Illuminata.Le ricordo che i comunisti sono dappertutto nascosti come gli autovelox.Cordialità. L'oriundo di Massicelle

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  • Apartitico

    27 Maggio 2013 - 12:12

    Presumibilmente i 250 Arrabbiati qui percepiranno più di 3000 euro al mese, per essere arrabbiati.... Che paese strano l'Italia, ma voi 250 o siete fuori veramente o non conoscete la matematica. La tassa è solo per coloro che percepiscono 60.000 euro di reddito l'anno che vuol dire: 5000 euro al mese! Vi rivedete? o non capite?

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  • enovi

    27 Maggio 2013 - 11:11

    Sono un pensionato con pensione poco al di sotto di duemila euro.Sono disposto a pagare una tassa di 150 euro al mese purchè per esempio il topaccio sottile paghi almeno10000 euro.(ho moglie).

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  • bruno osti

    26 Maggio 2013 - 19:07

    stavamo giusto aspettandovi: di notte non si vede un tubo e la rivoluzione rischiava il fallimento

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