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L'editoriale

Il piano per tagliare le pensioni

6 Novembre 2015

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Gentile Signor Ministro Giuliano Poletti, scusi se mi rivolgo direttamente a Lei, ma nessuno meglio di Lei può fornirmi chiarimenti. Vorrei sapere se Lei è ancora l’uomo che nel governo detiene la delega per occuparsi di Lavoro e Previdenza sociale oppure no. La domanda Le potrà sembrare un po’ provocatoria, ma invece non lo è, perché ho il timore che all’insaputa degli italiani Lei sia stato sostituito e il suo posto sia stato preso dal professor Tito Boeri. Da qualche tempo infatti il presidente dell’Inps si comporta come se il ministro del Lavoro e della Previdenza sociale fosse lui e non Lei. In tv, sui giornali e perfino nei convegni o nelle audizioni parlamentari, il numero uno dell’ente, più che da capo di un istituto previdenziale di nomina governativa, si comporta come se lui stesso fosse al governo e avesse il compito di fare leggi e decreti. Non Le sarà certo sfuggito che da mesi, ma in particolare nelle ultime settimane, il professor Boeri suggerisce provvedimenti, parla di interventi di equità per rimettere in ordine il sistema pensionistico, propone tasse di solidarietà sulle pensioni che egli ritiene più elevate. 

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Commenti all'articolo

  • giancarlop

    06 Novembre 2015 - 13:01

    Levare tanto a pochi e dare poco a tanti (e magari tenersi qualcosa per sè): questa operazione garantisce consenso e voti ma produrrà un popolo di poveri dove l'unica consolazione è che nessuno sta meglio di un altro (salvo di politici, magistrati ed amministratori pubblici). Boeri e Poletti fanno il gioco delle parti: uno minaccia e l'altro finge di proteggerci finchè ci saremo abituati all'idea

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