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La nuove leadership

Ecco la "democrazia" cinese:
"Vietato aprire i finestrini"

A Pechino il Congresso del Partito Comunista. Città blindata e misure assurde: impossibile comprare aereoplanini, concerti rinviati, gite scolastiche bloccate

Ecco la "democrazia" cinese:
"Vietato aprire i finestrini"

La Cina si prepara a "eleggere" la nuova nomenklatura del Partito comunista e, in occasione del 18° Congresso del partito, Pechino si è trasformata in una città blindata dove divieti e censura la fanno da padroni. Ad esempio, alla direzione dell'Hotel Chongqing, luogo che ospiterà i vertici della politica nazionale a partire dal'8 novembre, è stato imposto di chiudere il nightclub dell'albergo. Ovviamente i divieti non finiscono. Ce ne sono di ben più assurdi.

Vietato aprire i finestrini - Per esempio, per tutta la durata del summit in città non sarà possibile acquistare aeroplani giocattoli e coltelli. I tassisti saranno obbligati a bloccare i finestrini posteriori nel timore che qualcuno possa lanciare volantini o altro, tutti gli istituti della capitale hanno bloccato le gite scolastiche, i concerti sono stati rinviati e saranno vietate le riprese cinematografiche all'aperto. Per gli automobilisti che arrivano da fuori ci saranno permessi più stringenti, e i camion non potranno avere accesso alla quinta circonvallazione.

Solo programmi cinesi - Per quanto riguarda i media, la situazione non è delle migliori e, in questi giorni, internet sembra essere più lento, nelle palestre frequentate dalla classe media i televisori trasmettono solo programmi cinesi e su Twitter c'è già chi parla di censura; come il paroliere Gao Xiaosong, smentito poi dal ministero della Cultura, che su social network avava accusato le reti tv di censurare le canzoni contenenti la parola "morte". Se da una parte, l'evento è sponsorizzato con fiori e slogan di pace del tipo: "Accogliamo con gioia il 18° Congresso", dall'altra sembra che fiori e felicità siano solo valori di facciata e che le parole chiave del summit siano in realtà divieto, censura e regime.

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Commenti all'articolo

  • sorpasso

    03 Novembre 2012 - 10:10

    Personalmente manderei da subito in Cina i seguenti signori: D'Alema,Bersani,Bindi,Santoro,Fazio e Littizzetto

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  • peroperi

    02 Novembre 2012 - 22:10

    non vi rendete conto che tutto il pil cinese, la ricchezza delle loro nuove città, le dighe , gli aeroporti ultramoderni, le ferrovie sopraelevate e quant'altro in pochi anni si possono permettere sono il frutto dello sfruttamento dei loro operai ed i bassi prezzi di produzione che conseguentemente ne derivano ? Ogni giorno l'occidente spedisce in Cina migliaia di miliardi di euro/dollari e ne riceve in cambio gadget e prodotti copiati a prezzo inferiore. Non sarebbe meglio applicare dei dazi ed obbligarli ad una regolare concorrenza con le nostre industrie invece di arricchire la loro oligarchia? Con i nostri soldi si arricchiscono e comprano il nostro debito pubblico mentre noi comperiamo bicchieri e oggettini vari inutili ma solo perche' costano meno.

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  • tunnel

    02 Novembre 2012 - 11:11

    Perché pensate che la DEMOCRAZIA italiana (se ce ne fosse una ),è meglio di quella Cinese?fatemi un piacere....

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