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Carbone a perdere

I minatori tengono duro
ma il Sulcis va chiuso

Tenere aperta la miniera di Nuraxi Figus costerebbe 250 milioni di euro l'anno per otto anni. Tanto varrebbe dare a ogni minatore 200mila euro l'anno e fargli cambiare vita

I minatori tengono duro
ma il Sulcis va chiuso

Conviene tenere aperta la miniera di carbone (ad alto contenuto di zolfo) di Nuraxi Figus? Ed è sostenibile (economicamente) riconvertire  le stanze di taglio della Carbosulcis in magazzini geologici per lo stoccaggio di anidride carbonica? A far di conto, nei giorni scorsi,  è  stato il sottosegretario allo Sviluppo, Claudio de Vincenti, che sul ventilato progetto Ccs (Carbon capture and storage), appare pessimista. Il progetto Csc, stando a de Vincenti  (progetto da tempo allo studio della Commissione europea che ha chiesto però diversi approfondimenti tecnici)  «non sta in piedi» perché «costerebbe alla collettività circa 250 milioni di euro l’anno per 8 anni. Quasi 200mila euro l’anno per ogni minatore. Una spesa insostenibile».

Leggi l'articolo integrale di Antonio Castro su Libero in edicola oggi 31 agosto

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    01 Settembre 2012 - 14:02

    Tutta la mia solidarietà a questi lavoratori che, caso ormai raro in Italia, vogliono lavorare non vivere a carico della collettività con casse integrazione e simili. Mi consola il fatto che ci sia ancora gente così, che ama il proprio lavoro, anche se faticoso e denso di pericoli, onore a loro.

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