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La retata

Expo, così si trucca un appalto

Nelle intercettazioni di un indagato come funziona il sistema di mediatori, protettori, mazzette

Expo, così si trucca un appalto

Ci sono i mediatori, i protettori, poi i pagamenti a rate. Come si trucca un appalto Expo, in modo da farlo avere all'azienda che poi pagherà le mazzette in cambio del "favore", lo racconta oggi il Corriere della Sera, partendo dalle intercettazioni ambientali effettuate il 31 luglio 2012 dagli investigatori nel circolo culturale "Tommaso Moro" di Milano. A parlare con un non identificato dirigente sanitario, magnificando il sistema, è l'indagato Giovanni Rodighiero, factotum dell'arrestato Gianstefano Frigerio.

Facendo l'esempio di una gara da 40 milioni di euro nella ristorazione in ambito ospedaliero, Rodighiero spiega i meccanismi tramite i quali si riesce a predeterminare l'aggiudicazione dell'appalto a favore dell'impresa per cui opera quella che definisce "l'associazione": "Come è pronto il documento (ovvero lo schema del bando, ndr) viene dato a una persona fidata che va in azienda e glielo dà. Lì lo guardano e dicono 'questo va bene e questo non va bene', 'c'è da aggiungere questo e quello'. Insomma, lo fanno su misura per l'azienda. Quindi il documento viene ridato e viene messo quello che l'azienda aveva chiesto di aggiungere e di levare. Così, quando è pronto il capitolato, è su misura per quell'azienda e non per le altre".

Infine si passa alla fase del pagamento: "Se hai vinto, c'è un accordo a monte per cui tu devi riconoscere ics...". Anche con rateizzazioni della mazzetta che possono durare anni. L'importante è che l'accordo sia rispettato qualsiasi cosa succeda, persino se quel determinato manager statale corrotto dovesse cambiare posto: "Lui va via? Vai avanti a dargliela (la mazzetta, ndr), eh?... è sempre stato così" avverte Rodighiero. I componenti dell'associazione a delinquere temono più di tutto quegli imprenditori che non sono puntuali nel rispettare le scadenze dei pagamenti programmati. E' un altro dei mediatori che collaborano con Frigerio, Walter Iacaccia, a esprimere in un altra conversazione intercettata il 15 marzo 2013 tutta la sua irritazione nei confronti di un imprenditore che non sta onorando una rata da 50mila euro, che Frigerio a sua volta attende di poter "girare" a un pubblico ufficiale: "Io gli ho semplicemente detto (all'imprenditore inadempiente, ndr) non devi farmi fare figure di cacca...perchè se tu fai così non sai cosa ti precludi...ma sopratutto non puoi più chiedere favori... Ma porca miseria, tu credi veramente di poter lavorare senza di noi?".

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Commenti all'articolo

  • pino&pino

    10 Maggio 2014 - 12:12

    "Expo. Protettori, mediatori e mazzette". Sembra Forza Italia.

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    • maxgarbo

      18 Maggio 2014 - 00:12

      pino&pino non le coop, msp, penati regione lomnardia, o genovese: minkia sei orbo!

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