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Indagine

Aghi e bisturi per pratiche sadomaso, 4 medici indagati a Pisa

Aghi e bisturi per pratiche sadomaso, 4 medici indagati a Pisa

Usavano strumenti chirurgici per praticare sesso estremo. Quattro medici toscani dell'ospedale di Pisa sono finiti sotto inchiesta. Secondo quanto racconta il Tirreno ad inguaiare i medici sarebbe stata una chiavetta Usb dimenticata nella tasca di un camice dato a lavare in una tintoria. Quando il personale ha esaminato il contenuto del dispositivo nel tentativo di risalire all'identità dei proprietari si è trovato di fronte a una serie di immagini a luci rosse che lo stesso quotidiano toscano definisce "estremiste" e "senza limiti".

L'accusa - Protagonisti delle pratiche sessuali estreme sarebbero un medico quarantasettenne residente nel Pisano e una radiologa quarantenne proveniente dalla provincia di Livorno. Dalle indagini che ne sono seguite è emerso che i due avrebbero utilizzato la strumentazione - bisturi, aghi, siringhe ed altro materiale necessario ad operare - data loro in dotazione dal nosocomio pisano e da altri studi medici privati per soddisfare il proprio piacere sessuale.

 

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