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Mobilitazioni

Istat, i lavoratori occupano la sede di via Tuscolana: "Aumentare i salari e sbloccare le carriere"

Istat, i lavoratori occupano la sede di via Tuscolana: "Aumentare i salari e sbloccare le carriere"

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori dell'Istat che il 13 aprile scorso hanno occupato il “Data Shop” bloccando la diffusione del comunicato stampa sulla “Produzione industriale”. I dipendenti dei livelli IV-VIII rivendicano il loro salario accessorio e le progressioni economiche e di carriera e oggi, visto il perdurare della mancanza di risposte da parte dell’Amministrazione, sono tornati a manifestare nella sede di Tuscolana, a Roma, in occasione della diffusione dei dati sul Commercio estero. "Dal 2011 CCNL e contrattazione decentrata sono bloccate dai vari Governi succedutesi", denunciano in un comunicato stampa, "ora la finanziaria riapre possibilità di progressioni (unico modo che abbiamo per recuperare una piccola parte del nostro salario) e il nostro Istituto latita anzi per chiudere la partita “a saldo e stralcio” offre una somma che è ridicola, infarcita di errori sui conteggi delle voci che compongono il fondo salario accessorio che viene anche “sottoposto” all’applicazione della famigerata e punitiva legge “Brunetta” e si sostanzia in poche centinaia di euro ciascuno. Nel frattempo per il salario accessorio dei dirigenti amministrativi, 10 figure professionali create ad hoc dall’ex Presidente ed ex Ministro Giovannini, l’Amministrazione ha già stanziato e messo a bilancio 727 mila euro a fronte dei 450 mila proposti per 1033 dipendenti di IV-VIII livello". Nel volantino distribuito durante la mobilitazione sono scritte nero su bianco le differenze economiche che esistono tra i dipendenti dell'Istat. "Due dirigenti amministrativi di 1° fascia guadagnano 274 mila euro anno (137 mila euro ciascuno); 8 dirigenti amministrativi di 2° fascia prendono compensi per 453 mila euro (57 mila euro ciascuno). Totale 727 mila euro per 10 persone. 1.033 lavoratori di IV-VIII livello 450 mila euro (435 euro ognuno) per fare le progressioni economiche e di carriera. "Praticamente passerà 1 su 4 aventi diritto da più di 8 anni", tuonano i lavoratori. "Le nostre progressioni economiche costano meno del loro salario accessorio".

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