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Amnistia, ma non per lui

Berlusconi deluso da Napolitano: "Mi sta prendendo in giro". E ripensa alla grazia

Silvio Berlusconi visto da Benny

Silvio Berlusconi visto da Benny

Sarebbe dovuto tornare a Roma, ieri pomeriggio. Invece Silvio Berlusconi ha preferito trattenersi un giorno di più ad Arcore per alcune riunioni con i figli e gli amici più cari a partire da Fedele COnfalonieri e i vertici di Mediaset. Poi a metà pomeriggio, il Cavaliere si è seduto sul divano davanti alla tv per ascoltare il messaggio di Giorgio Napolitano letto alla Camera e al Senato dai rispettivi presidenti. Ha prestato molta attenzione al passaggio sulla riforma della giustizia e a quello sull'amnistia, ma non  c'è stato nessun esulto di gioia. Anzi. Gelo, diffidenza, sfiducia: sono questi i sentimenti che quelle parole hanno lasciato in Berlusconi. Del resto, come rivela il retroscena del Messaggero, ad ogni passaggio del messaggio del Colle, c'era l'avvocato super-falco Ghedini che gli sussurrava: "E' una scatola vuota, una trappola, ti stanno prendendo in giro per l'ennesima volta". E poco contano le rassicurazioni di Angelino Alfano e delle "colombe" che cercavano di spiegare al Cav l'esatto contrario. Volevano fargli capire che le parole di Napolitano rappresentano "una grande apertura per il tuo caso" e "segnare una netta vittoria delle tue e delle nostre posizioni su una riforma della giustizia che non può più attendere", arrivando fino a sostenere, rivela Ettore Colombo, che "il Capo dello Stato ha rimesso i magistrati al posto loro. Tutte considerazioni abbastanza inutili e oziose agli occhi di Berlusconi che continua a non fidarsi di Napolitano perché avrebbe detto ieri ai suoi "come mi ha tradito già due volte, sulla Cassazione e sulla grazia, sono certo che lo farà anche questa volta". E a proposito di grazia, secondo il retroscena raccontato da Salvatore Dama su Libero in edicola oggi, Silvio si sarebbe quasi convinto a firmare quella lettera scritta dai figli da indirizzare al Quirinale con la richiesta di clemenza. Anche perché l'amnistia non fa al caso suo: "E' inutile che ci stiamo prendendo in giro", ha tagliato corto il Cavaliere.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    17 Ottobre 2013 - 20:08

    Attento Silvio, la FIOM ti aspetta all'angolo per farti pagare le stupidaggini in economia che hai fatto.

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  • gicchio38

    11 Ottobre 2013 - 08:08

    TI HA SEMPRE PRESO IN GIRO. SOLAMENTE CHE TU SEI UN BONACCIONE E TUTTI, ANCHE I TUOI PIU' FIDI SE NE APPROFITTANO. TI GUARDEREMO LE SPALLE NOI FIDI CITTADINI. MA FINO A QUANDO???

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  • bruno osti

    10 Ottobre 2013 - 10:10

    sublime!!!!

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  • IlBecchino

    09 Ottobre 2013 - 16:04

    Ancora mi sovvien di quella sera Quando, accedendo al sito di un giornale Conobbi Ciannosecco ed Unghianera E mi sembrò già giunto il Carnevale Parean costoro intimi sodali D’una violenza invero plateale Spacciandosi per veri liberali Scagliavan motti trucidi e sboccati Qual ratti e acuminati strali Contra li innocui lì malcapitati Sinistri d’opinione differente Da quella dei destri assai plagiati La prima cosa che mi venne in mente Fu di studiar la psiche di costoro E a ciò mi accinsi immantinente Dopo aver letto pochi scritti loro Fu chiaro al mio genio illuminato Sì com’è chiaro sovra torba l’oro Ch’era il cervello loro spappolato Ma non potei far loro colpa alcuna La colpa fu di quel destino ingrato Che feceli così già nella cuna

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