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I ricchi piangono

Anche Napolitano vuole la patrimoniale

Il presidente della Repubblica sulla crisi: "Il rigore deve coinvolgere tutti, a cominciare dai più abbienti"
Anche Napolitano vuole la patrimoniale

 

Tira aria di patrimoniale e a invocare la tassa sui ricchi (quanto ricchi, bisogna stabilirlo) non è più solo la sinistra. Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenuto alla presentazione del Rapporto Svimez 2012 sull'economia del Mezzogiorno, ha lanciato il monito: La "politica di rigore deve coinvolgere tutti i ceti sociali, a cominciare dai più abbienti", avendo come obiettivo "l'urgenza di operare per la ripresa di uno stabile processo di crescita". La crescita, dunque, non può passare se non attraverso le tasse. E a sinistra (dove già secondo Pubblico circola un pizzino per convincere gli indecisi a far riconfermare Napolitano al Quirinale) già si sfregano le mani.

Allarme Sud - Nel giorno in cui il rapporto Svimez parla di disoccupazione reale nel Mezzogiorno del 25%, una persona su quattro, e di vera e propria "segregazione occupazionale della donna", il capo del Quirinale non può non esprimere "grande preoccupazione" per il Sud. "E' pertanto evidente l’urgenza di operare per la ripresa di uno stabile processo di crescita, il cui conseguimento resta imprescindibilmente legato anche alla piena mobilitazione di tutte le risorse economiche e sociali del meridione. Questo obiettivo può e deve essere perseguito nel quadro dell’obbligato risanamento dei conti ubblici, attraverso una politica di rigore che deve coinvolgere tutti  i ceti sociali, a cominciare dai più abbienti".

Lotta agli scandali - Il presidente della Repubblica ha poi sottolineato la necessità di maggiore impegno per la lotta alla corruzione: lo chiede l’Europa perché siamo sotto la media degli altri Paesi del Continente. "L'Europa ci chiede un grosso impegno nella lotta alla corruzione perché, come mi ha messo ben in evidenza il segretario dell’Ocse, noi in certe statistiche siamo messi molto male". "Bisogna assolutamente superare questa condizione che è di inferiorità in Europa", ha aggiunto. 

 

 

 

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  • ketaon_01

    05 Dicembre 2012 - 23:11

    A questo punto cosa serve ? Stà mummia comunista non pensa di diminuire i costi , ma si alza lo stippendio. Va veramente schifo come presidente e uomo.

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  • bruno osti

    27 Settembre 2012 - 18:06

    gli unici militari sono i Corazzieri (Carabinieri!!) e sono 237, più o meno di quanto sono i militari al servizio della Regina di Inghilterra. Il Quirinale è uno dei più importanti musei del mondo e funziona come questi; le tenute sono dei Parchi Nazionali e Musei e vengono amministrati come tali; non sono una casa vacanza

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  • bruno osti

    27 Settembre 2012 - 18:06

    La patrimoniale è prevista, appunto, sui patrimoni finaziari e NON sui redditi da lavoro; e comunque da qualche milione di euro in su. Il Presidente della Repubblica, in Italia, non comanda niente, non amministra niente, non fa leggi. Leggi e dcereti li propone il Presidente del Consiglio al Parlamento; ed è il Parlamento che le approva o le modifica o le boccia. Napolitano da quando è in carica ha ridotto notevolmente i costi del Quirinale: "...Nel 2008 si spenderanno 240 milioni di euro: 800 mila in meno rispetto all’anno precedente. E il presidente Napolitano taglia anche il numero dei Corazzieri, che è stato ridotto di oltre il 10 per cento in un anno. In totale si risparmieranno 3,5 milioni... " "28 dic 2010 ... Quirinale, approvati tagli agli stipendi Riduzioni del 5-10% oltre ... Quirinale, al via tagli di stipendi. Si tratta di 228 milioni di euro ..." "Quirinale, al via tagli di stipendi. Del 5-10% per quelli sopra ..." E chi lo dice? www.tgcom.mediaset.it/politica/

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  • aldogam

    27 Settembre 2012 - 17:05

    Ci vuole l afaccia come il c... per venire a farci certi discorsi. I costi della politica e delle istitutzioni in Italia sono terrificanti e nulla è stato fatto da "loro" per mitigarli. Anche il Quirinale (oltre 2.000 dipendenti inclusi il migliaio di militari) che ha un costo annuo di oltre 230 milioni, cosa ha fatto? ha ridotto il costo? no, perbacco, ha ridotto di uno 0,3% (da 3,5 a 3,2) la percentuale di incremento dei costi già pianificata. Quindi costerà meno di quanto era previsto, ma comunque di più. Per non parlare dei costi delle altre residenze, la villa a Napoli, la tenuta di Castelporziano, manutenute e servite da personale per tutto l'anno, anche se Napolitano raramente vi mette piede.

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