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Napolitano si alza lo stipendio, il Quirinale smentisce: ecco il documento che lo inchioda

Bechis: Re Giorgio è l'unico a non sottoporsi alla spending review. Il Colle: "Falso, abbiamo chiesto il non adeguamento". Però non è mai entrato in vigore: ecco perché

Napolitano si alza lo stipendio, il Quirinale smentisce: ecco il documento che lo inchioda

Giorgio Napolitano si è aumentato o no lo stipendio? Franco Bechis, su Libero in edicola oggi, venerdì 30 novembre, ha ricordato come in un periodo di crisi così profonda e generalizzata, il presidente della Repubblica sia stato l'unico ad uscire indenne dalla spending review: nel 2013 incasserà altri 8.835 euro oltre ai 239.192 che già prende. Via Twitter, arriva la smentita del Quirinale per bocca del portavoce di Napolitano Pasquale Cascella: "Notizia, appunto, faziosa l'assegno al presidente Napolitano è congelato a livello del 2010 (comunicato Quirinale 30 luglio 2011)", scrive replicando a un tweet di Il fazioso che rilanciava l'articolo di Libero.

La richiesta del Colle - Nel comunicato del Quirinale di luglio 2011 si riferiva che "il Presidente della Repubblica ha comunicato al Ministro dell'Economia e delle finanze di rinunciare, dal corrente anno e fino alla scadenza del suo mandato, all'adeguamento all'indice dei prezzi al consumo - stabilito dalla legge 23 luglio 1985, n. 372 - dell'assegno attribuitogli dalla stessa legge ai sensi dell’art. 84 della Costituzione". Il Quirinale, dunque, ha rinunciato all'adeguamento. Ma com'è andata veramente? Lo spiega, in questa controreplica indirizzata a Cascella, lo stesso Bechis.

La controreplica di Bechis - "Caro Pasquale, di buone intenzioni sono lastricati tutti i pavimenti del mondo. Purtroppo la realtà è spesso diversa dagli annunci, e nella vita politica questa è la regola- non la eccezione. Come puoi leggere nel materiale che tu stesso mi hai inviato, anche io commentai con molto favore la buona intenzione annunciata dal presidente Giorgio Napolitano. Potrai capire meglio di me la delusione (anche sul piano personale) nel vedere provato che quella buona intenzione è restata un semplice annuncio privo di effetti. Ti allego la tabella del Tesoro allegata alla legge di bilancio 2012 e non modificata in questa parte nel documento bis di variazione dopo le prime modifiche operate alla Camera dei deputati. Come puoi leggere, al presidente Napolitano (e parzialmente al suo successore) è stato incrementato l'assegno personale negli esatti termini riportati nell'articolo scritto".




Siccome questo è un documento ufficiale di spesa, compilato dal ministro dell'Economia e stampato dalla Camera dei deputati, fa fede fino a prova documentale contraria più di intenzioni anche magnanime e autorevoli annunciate in passato. La realtà è stampata nera su bianco. Ora forse la tua domanda "ma come ti vengono?" andrebbe rivolta agli uffici del Quirinale, che evidentemente non hanno comunicato a nessuno in maniera ufficiale la lodevole intenzione del Presidente di rinunciare all'aumento del suo stipendio. E se dalla tua inchiesta interna dovessero risultari elementi contrari a questa ipotesi (gli uffici del Quirinale hanno segnalato ufficialmente quella rinuncia al governo), allora rivolgi questa domanda al ministero dell'Economia che si ostina a volere aumentare lo stipendio al Presidente Napolitano contro la sua stessa volontà. Facendo solo il cronista, ho riportato quello che documenti ufficiali- atti della Repubblica italiana- scrivono. Altro non avrei potuto scrivere, e spero che tu comprenda leggendo l'allegato che ti invio".

 

 

 

 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • Gae54

    03 Gennaio 2013 - 20:08

    Re Giorgio e il suo palazzo costa 26 mila euro all'ora (624 mila euro al giorno)si vergogni.

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  • bocciatore

    02 Gennaio 2013 - 11:11

    Osti si ripete nella demente difesa dei suoi burattinai, e non avendo argomenti in merito offende! offende! offende!

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  • SergioLivio

    01 Gennaio 2013 - 12:12

    Dato che i ns. rappresentanti politici (tutti, dal deputato al Capo Supremo) non intendono ridursi le loro entrate, bisognerebbe che quelli che vorrebbero costituire il prossimo Governo riportassero i loro stipendi ad un multiplo dello stipendio medio di un ns. operaio, come all'inizio della ns. Repubblica. Lo stesso rapporto varrebbe anche per la Magistratura. Vediamo ci è d'accordo.

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  • EMILIO1239

    01 Gennaio 2013 - 11:11

    Sono uno dei tanti che ieri ha girato canale. E' una della casta e non merita rispetto. Che riempi il suo portafoglio, è denaro pagato con il ns. sangue.

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