Cerca

Partito dei giudici

Dopo Ingroia e Grasso c'è la toga nera
Forza Nuova candida Paolo Ferraro

Il partito togato è trasversale. Roberto Fiore segretario del partito di estrema destra ha annunciato la candidatura del magistrato: "Una scelta storica"

Paolo Ferraro

Le toghe si fanno spazio sempre di più in politica. Ora tocca a quelle "nere". Avere un magistrato in lista sembra ormai un passaporto per il paradiso. E così anche l'estrema destra si dà da fare. E' Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova a dare l'annuncio: "Il magistrato romano Paolo Ferraro sarà candidato come capolista nel Lazio nelle liste di Forza Nuova alle elezioni politiche. Un magistrato proveniente dalla sinistra che ha creato negli ultimi mesi scompiglio nei poteri forti e nella massoneria". Fiore spiega anche i motivi della scelta di una candidatura che può attirare polemiche: "La sua candidatura ha affermato ancora il leader di Forza Nuova- è attentamente seguita da importanti settori della società civile che potrebbero nelle prossime ore dare l'adesione a quello che sembra essere un ambizioso progetto di composizione di un fronte anti poteri forti, un progetto che guarda alla storia ed alla politica vera, per la gente. Con il suo coraggio di professionista e di politico, oggi sceglie di combattere la buona battaglia assieme a noi per creare un nuovo fronte pluralistico". Così dopo Grasso, Ingroia, Finocchiaro e tanti altri è il turno di Ferraro. il partito dei giudici è trasversale.

 

 

.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    08 Gennaio 2013 - 23:11

    iniziative da supportare. Oramai ci vuole FN, in questa italietta di banche rapinatrici, massoni e immigrati di qualità escrementizia.

    Report

    Rispondi

  • Liberopensatore1950

    08 Gennaio 2013 - 17:05

    La notizia è confortante, se no altro per il fatto che si parla di ex rappresntanti della Giustizia che, comè noto, è simboleggiata dalla -bilancia-; questa proposta, tende sicuramente a porre un piccolo peso per tentare di riporatare la bilancia in equilibrio ed a tamponare quelle "strane" voci, afferenti lo strapotere della sinisstra. Cosa impensabile siccome, a rigore, la Giustizia, dovrebbe essere incolore. Giusto quindi che si cerchi un poco di equilibrio.

    Report

    Rispondi

  • Marcoenrico

    08 Gennaio 2013 - 16:04

    Conoscendo la profonda democraticità di Magistratura Democratica e della loro influenza sulle scelte di carriera all'interno della Magistratura, significa che il Magistrato Paolo Ferraro ha posto una pesantissima lastra di granito sulla sua carriera. Tenendo presente che, se è vero, che in precedenza aveva preferenze politiche "di sinistra" per lui è finita. Dovrebbe essere contento se non lo indagheranno a breve per qualche nefandezza da prima pagina. Salvo poi essere assolto fra 5 anni.

    Report

    Rispondi

blog