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Pil, debito e disoccupazione

Il programma migliore? Del Pdl
Parola degli economisti di Oxford
(e del Corriere della Sera...)

Il confronto dell'impatto delle misure dal 2012 al 2018 commissionato dal quotidiano di Via Solferino alla "Oxford Economics". Ma il verdetto viene "imboscato"

Il programma migliore? Del Pdl
Parola degli economisti di Oxford
(e del Corriere della Sera...)

Il Corriere della Sera ha promosso l'iniziativa parlando di "obiettivo trasparenza". Lo studio è stato affidato all'imparziale Oxford Economics. Obiettivo della ricerca, stabilire da oggi al 2012 - anno per anno - quale programma di governo tra quelli proposti dalle formazioni politiche che si presentano alle elezioni sia il più efficace. Il "core business", ovvio, è l'economia. Ma la sbandierata trasparenza del Corsera sembra svanire di fronte ai risultati. Che cosa spiega, la Oxford Economics? Semplice: il programma migliore è quello del Pdl.

Il Pil - Lo studio (clicca qui per leggerne la versione integrale) è lungo e approfondito, ma i risultati vengono sintetizzati nelle ultime due pagine di tabelle. Partiamo dal prodotto interno lordo. Con l'attuazione del programma del Pdl, nel 2013 calerebbe dello 0,8%, rispetto al tonfo dell'1,4% sia del Pd sia di Scelta Civica di Monti (questo per recintare il confronto soltanto tra le tre forze politiche più pesanti; non ci sono informazioni sul programma di Beppe Grillo). In proiezione, nel 2018 il programma azzurro porterebbe a una crescita del Pil pari all'1,9%, quello del Pd limiterebbe la crescita all'1,4% e quello di Monti all'1,5 per cento.

Disoccupati e debito - Sul fronte occupazionale, nel 2013 il Pdl terrebbe la disoccupazione al 12,4%, contro il 12,6% di Pd e Monti. La differenza più più tangibile si vede in prospettiva: nel 2018 il programma del Pdl, secondo Oxford Economics, porterebbe i senza lavoro al 9,2%, mentre con Monti sarebbero al 10,4% e con il Pd di Bersani i disoccupati schizzerebberop al 10,6 per cento. Ma il dato forse più interessante, probabilmente, è quello relativo al debito pubblico. In particolare grazie alle vendite del patrimonio dello Stato ("di difficile realizzazione", avverte Oxford Economics), grazie al Pdl il debito nel 2018 viene dato  al 104,1%, contro il 117,4% del Pd e il 112,1% di Scelta Civica. Carta canta, insomma: il programma economico più efficace è quello del Pdl. Peccato però che il Corsera titoli così: "Quanto costano i programmi dei partiti".

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Commenti all'articolo

  • Gaio Mario

    20 Febbraio 2013 - 11:11

    Prima di "bervi" quest'articolo vi consiglio di leggere per bene il rapporto di Oxford Economics. Troverete l'avviso che i risultati numerici delle simulazioni dipendono dai dati messi dentro. E che tra questi dati, nel caso del PDL, ci sono due cose che gli economisti di Oxford Economics dicono chiaro e tondo di considerare bufale: il patto fiscale con gli Svizzeri e la vendita in pochi mesi sui mercati di centinaia di milioni di euro di cespiti pubblici. Morale: giudicate voi.

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  • lui976

    20 Febbraio 2013 - 09:09

    Ieri in piazza Duomo doveva esserci Berlusconi. Altrimenti non si spiega tutta quella gente. Come mai non ne parlate?

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  • md2013

    20 Febbraio 2013 - 09:09

    Vedi la lettera stizzosetta (come sempre) di Brunetta sui difetti del documento di Oxford Economics: http://www.corriere.it/opinioni/13_febbraio_19/brunetta-cigno-nero-analisi-oxford_8ecd5fa4-7a6e-11e2-896e-599d001aa8d7.shtml

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  • md2013

    20 Febbraio 2013 - 09:09

    Vedi la lettera stizzosetta (come sempre) di Brunetta sui difetti del documento di Oxford Economics: http://www.corriere.it/opinioni/13_febbraio_19/brunetta-cigno-nero-analisi-oxford_8ecd5fa4-7a6e-11e2-896e-599d001aa8d7.shtml

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