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Entro oggi la presidenza di Palazzo Madama

Senato, si va verso una sfida
Schifani-Grasso al ballottaggio

La Lega molla il Pd e sceglie di sostenere il candidato Pdl. La contesa alla quarta e decisiva votazione sarà tra l'ex procuratore antimafia, che ha preso 120 preferenze, e l'azzurro che ne ha raccolte 111
Senato, si va verso una sfida
Schifani-Grasso al ballottaggio

Per fortuna i "padri della costituzione" hanno pensato al ballottaggio. Perchè altrimenti, l'impressione è che la legislatura appena iniziata finirebbe ancor prima dell'elezione dei presidenti delle camere. Al Senato, invece, la situazione si risolverà oggi pomeriggio, dopo la terza fumata nera di questa mattina. Alla quarta consultazione, infatti, per la guida di Palazzo Madama è previsto il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti nella terza. E a contendersi la poltrona saranno Renato Schifani per il centrodestra e Pietro Grasso per il centrosinistra. Un esito quasi scontato dopo che la Lega, in mattinata, aveva annunciato l'intenzione di sostenere il candidato Pdl, aggiungendo i suoi 17 voti ai 99 azzurri. Schifani, però, si è fermato a 111, complici anche le assenze di Silvio Berlusconi, Luciano Rossi, Mariarosaria Rossi, Lucio Malan  e Altero Matteoli, che comunque saranno presenti al voto di oggi pomeriggio.

L'ex procuratore nazionale antimafia, da parte sua, era stato indicato sempre questa mattina come il candidato ufficiale del Pd dal segretario Pier Luigi Bersani e ha preso 120 preferenze. I grillini, come avevano fatto ieri e come avevano giurato di fare ad ogni votazione, anche oggi hanno fatto convergere tutti i loro voti sul loro candidato Luis Orellana. E "Scelta civica" di Mario Monti ha optato per scheda bianca. Con i  numeri presenti in aula, se i grillini sceglieranno ancora di non votare nessuno dei candidati "altri", l'ago della bilancia saranno i montiani di "Scelta civica".

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Commenti all'articolo

  • nick2

    16 Marzo 2013 - 15:03

    Deve scegliere tra mafia e antimafia. Se Schifani verrà eletto presidente del Senato, per il M5S sarà la fine. Bersani stavolta l’ha azzeccata. Grillo è alle corde.

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  • giannistecca

    16 Marzo 2013 - 15:03

    Premetto che ho grande stima e fiducia sull'onestà dell'uomo, di Grasso appunto. Voglio solo fare una considerazione politica: se Grasso, come prevedo, sarà eletto Presidente del Senato ecco che d'incanto il PCI, pardon, il PD occuperà, anche se temporaneamente le tre più alte cariche dello Stato. Mai visto prima. E se alla prossima Presidenza della Repubblica il PD e i suoi alleati riusciranno a portare la votazione fino alla maggioranza assoluta e cioè il 50% + 1, e ciò sarebbe possibile, il gioco sarà fatto. Le tre cariche resteranno al PD. E se qualche legge del futuro governo dovesse essere bocciata solo al Senato, sola ipotesi possibile, poco male: si apporteranno quelle quattro modifiche che proporrà l'opposizione e avanti. Poi si procederà per gradi alle altre cariche importanti dello Stato, e sempre con uomini di sinistra. Così, passin passino, stendendo pian piano la tela del ragno targato PD occuperà tutto l'apparato dello Stato: e sarà quantomeno una pseudo dittatura.

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  • spalella

    16 Marzo 2013 - 15:03

    ancora accordi, a dx ed a sx, di bassa lega morale e di furbesca monnezza culturale. Hanno avuto ragione i grillini a tenersi fuori da questi travasi di cacca da un contenitore all'altro. E' una attività appannagio della vecchia politica che è ormai abituata da tempo a trsattare similee sporcizia. Sono abituati a questo schifo da così tanto tempo, a dx come a sx, da scambiare ormai la puzza per profumo... ma gli faremo al più presto una cura tale che le mucose nasali gliele farà diventare fin troppo sensibili.

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  • giacomolovecch1

    16 Marzo 2013 - 14:02

    eureka!

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