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Il requiem per Gianfranco

La rabbia di Fini contro i suoi:
"Vanno con gli ex An? Traditori"

L'8 maggio Fli si scioglierà. Il leader: "Al massimo faccio una fondazione". Ma mette nel mirino gli ex fedelissimi che stanno trattando con Storace

Gianfranco Fini

Fini, visto da Benny

Politicamente morto due e mesi e mezzo fa per insindacabile giudizio degli elettori, le esequie di Fli dovrebbero tenersi durante un'assemblea indetta per l'8 maggio. In tutto questo tempo il leader del partito scomparso prematuramente, Gianfranco Fini, si è preso una 'pausa di riflessione'. Niente telefonate, niente interviste, niente convegni o incontri. Da qualche giorno, però, stando a quanto rivela Repubblica, Fini si sarebbe affacciato nuovamente a Montecitorio. 

Trattative con gli ex-An - La buona notizia è che non si tratta di un ritorno: "Al massimo farò una mia fondazione", confida a chi gli chiede dei suoi propgetti futuri. I più preoccupati, anzi gli unici, per la prolungata assenza di Fini sono stati i pochi fedelissimi rimasti: Italo Bocchino, Roberto Menia, Aldo Di Biagio. I suoi però non sono rimasti a gurdare e stanno già lavorando ad un nuovo progetto politico di destra che unisca gli ex-An del Pdl, Fratelli d'Italia, la compagine di Francesco Storace e ciò che rimane di Fli. Fini, a cui evidentemente questi giorni di riflessione non sono serviti a molto, non ci sta. E ai suoi spiega: "Io ho già dato. I miei dirigenti vogliono trattare con i colonnelli dell'ex An. Io non mi metterò di traverso, ma questa non è la mia strada". 

L'8 maggio Fini lascia - Insomma, nessuna autocritica per la rottura con il Pdl, una scelta che, con il senno di poi, non si è rivelata lungimirante per il suo futuro politico. Da parte di Fini non arriva alcun pentimento per aver disperso un patrimonio elettorale di milioni di voti. Eppere lascerà fare quelli che, con buona probabilità, presto saranno solo ex compagni di avventura. Agli amici più fidati avrebbe detto "Non voglio essere d'ostacolo. Con me nessuna ricomposizione è possibile, né posso essere l'uomo della riappacificazione". Ce l'ha soprattutto con gli ex-An, colpevoli di non averlo seguito nel suo progetto di una destra antiberlusconiana, e con quelli che invece inizialmente l'hanno seguito, per poi abbandonarlo un secondo dopo. Da qui la decisione: l'8 maggio, in un assemblea, Fini dovrebbe adempiere alla volontà degli elettori, certificata dall'esito delle elezioni di febbraio. Quella di abbandonare la politica. Definitivamente.

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Commenti all'articolo

  • kinowa

    03 Giugno 2013 - 16:04

    Chi piu di te riconosci i traditori, esseri immondi senza spina dorsale e moralità. Lo vedi tutti i giorni quando ti specchi.

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  • boss1

    boss1

    09 Maggio 2013 - 16:04

    l'ho sempre chiesta l'ho sempre auspicata dovevamo farla molto tempo prima. ho scritto coalizione no accozzaglia quindi attenzione molta attenzione.

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  • gioch

    09 Maggio 2013 - 16:04

    ...una REUNION di tutti i gruppi di destra:LaDestra-exFLI-Fratelli d'Italia-Fiamma Tricolore-Forza Nuova. Alleanza con PDL e LEGA;IL PROGRAMMA: Repubblica Federale Presidenziale.

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  • gattotigrato

    09 Maggio 2013 - 12:12

    L'8+ maggio l'Armata Rossa metteva fine alla II Guerra Mondiale. Accidenti Fini potevi scegliere l'8 settembre! Porti davvero jella, hai distrutto 4 partiti e non vuoi neanche che altri cerchino di unire i cocci. Ma va a ... morire a Montecarlo almeno ai funerali di Fli non ci verrà nessuno, solo tua moglie e il cognatino in Ferrari. A Montecarlo si fa una buona pesca sub.

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