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Fine del ritiro

Letta: "Lavoro, Imu, abolizone finanziamento pubblico e legge elettorale nei primi cento giorni"

Enrico Letta

Enrico Letta

Lavoro, economia e riforme costituzionali. Sono questi i temi caldi su cui il governo ha discusso e si è confrontato nella due giorni di Spineto. Il primo a prendere la parola durante la cofnerenza stampa è stato il premier Enrico Letta che ha parlato di lavoro, soprattutto per i giovani, e di rifinanziamento della cassa integrazione. Il secondo punto in agenda è quello della casa: "rilancio dell'edilizia" e "problemi delle giovani coppie relative alla concessione di un mutuo", con un occhio alle tematiche ambientali. 

Imu, sospensione poi riforma - Ma soprattutto Imu, tema che sta molto a cuore al Pdl. Sulla questione Letta ha ribadito quanto detto nei giorni scorsi: per venerdì è previsto un consiglio dei ministri per emanare il decreto di sospensione della rata di giugno (e il rifinanziamento della cassa integrazione) in attesa di una riforma organica della materia. Il terzo punto, anch'esso delicato, è quello relativo ad agevolazioni, incentivi e de-burocratizzazione per tutti quelli che "hanno voglia di fare", ossia di fare impresa. Niente di specifico, al momento, ma è stato questo un punto più volte ribadito sia da Letta che da Alfano. 

Stralciati legge elettorale e rimborsi elettorali - Infine, sia Letta che Alfano hanno convenuto su quello che è forse la questione più scottante: quello della riforma della politica. Il presidente del consiglio e il suo vice sembrano propensi a stralciare dal lungo percorso di riforma costituzionale sia la questione del finanziamento pubblico ai partiti che quello relativo alla legge elettorale. Riforme, queste, che devono essere portate a compimento entro i prmi 100 giorni. Dei due punti se ne occuperà il ministro delle riforme costituzionali Gaetano Quagliariello a cui è stato inoltre affidato il compito di trovare una soluzione per arrivare all'abolizione del finanziamento pubblico legandolo alla revisione dell'art.49 della Costituzione. Riguardo la legge elettorale, inoltre, Quagliariello dovrà verificare l'esistenza di uan convergenza delle forze politiche su una delle opzioni in campo. 

la riforma della Costituzione - Diverso il discorso che riguarda le riforme costituzionali, che necessita di tempi più lunghi, data la complessità delle procedure. L'intera riforma sarà affidata dal Parlamento ad una Convenzione presieduta dai presidenti delle commissioni Affari costituzionali delle due camere e di cui faranno parte i membri delle stesse. Ad essa verrà affiancata una commissione d'esperti, esterni alla politica e nominata dal governo, che dovrà in 100 giorni elaborare delle proposte di riforma della Costituzione.

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Commenti all'articolo

  • Apartitico

    24 Maggio 2013 - 14:02

    Ecco perchè 3 settimane...e ancora chissà quando! E il nanerottolo che poi dice fannulloni agli altri...

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  • pinux3

    14 Maggio 2013 - 09:09

    E sapete perchè? Perchè spera di vincere alla Camera (al Senato con questo sistema è praticamente IMPOSSIBILE che una della tre forze principali possano vincere, nonostante i "proclami" roboanti) per avere in numeri per tentare di farsi eleggere al Colle. Sarebbe l'unico modo per cercare di "risovere" i suoi problemi giudiziari, è il suo "sogno" di sempre...

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  • andresboli

    14 Maggio 2013 - 08:08

    lui si che ha una montagna di proposte

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  • brother

    13 Maggio 2013 - 19:07

    Non dimenticate Equitalia!! Sta facendo strage di imprese!!

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