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Vizio da Casta

Finanziamenti pubblici, bocciata la mozione M5S: i partiti incassano la tranche di luglio

I partiti tutti d'accordo: bocciano la mozione dei grillini, che volevano rinunciare alla tranche di luglio

La protesta dei grillini

La protesta dei grillini

I partiti si tengono il malloppo. L'aual della Camera ha infatti boicciato la mozione dei grillini sul finanziamento pubblico ai partiti, che chiedeva la sospensione della rata dei rimborsi di luglio in attesa dell'approvazione della riforma del sistema di finanziamento pubblico alle formazioni politiche (la legge prevede la graduale sparizione e un meccanismo di contribuzione nella dichiarazione dei redditi).

L'unico disco verde - A votare la mozione sono stati soltanto i deputati del Movimento 5 Stelle, mentre tutti gli altri presenti in aula hanno votato contro. E' stata bocciata anche la mozione di Sinistra e Libertà, che chiedeva di istituire una commissione di studio sul tema. Approvata, invece, la mozione di maggioranza sul finanziamento indiretto ai partiti con i contributi volontari dei cittadini. Una norma che però fa molto discutere: vige infatti il principio del silenzio-assenso, e chi scorderà di mettere nero su bianco di non voler dare nemmeno un euro ai partiti contribuirà ugualmente al loro finanziamento (via dichiarazione di redditi).

Bagarre - Dopo la bocciatura della mozione pentastellata, alla Camera e fuori da Montecitorio è scoppiato il caos. La presidente di turno, Marta Sereni, ha richiamato i deputati: "Non depositate carta sui banchi". I grillini, infatti, lasciando per protesta l'aula senza attendere il voto sulle altre mozioni, hanno lasciato sui banchi del governo delle finte banconote da 500 euro.

La cifra - Quindi il grillino Manlio Di Stefano è passato all'attacco, dichiarando che "Pd, Pdl e Sel hanno confermato che sui soldi sono sempre uniti. Insieme - ha aggiunto - hanno votato contro la sospensione della tranche di luglio, schierandosi dietro la promessa di un ddl che dovrebbe convertitre il tipo di finanziamento da diretto a indiretto, ma dal 2017". Quindi il laconico commento di Beppe Grillo, arrivato su Twitter: "I partiti si tengono i soldi: 91.354.339 euro".

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Commenti all'articolo

  • GiacoCappu

    23 Luglio 2013 - 15:03

    La casta rubando ai danni del popolo e arricchendosi, si è messa in condizioni di fare la bella vita e di stare al riparo dei problemi di ordine economico e di una moltitudine di complicazioni e difficoltà ad essi connessi ( Totò: E chiamali fessi ). Alcuni partiti, stanno facendo di tutto perché non si tolga loro il finanziamento pubblico ( Pagato dal popolo ). Anche se la Corte dei Conti aveva segnalato come i rimborsi dei partiti siano stati di 2 miliardi di euro, a fronte di una spesa di soli 500 milioni. E il miliardo e mezzo rimanente? Che immensa mangiatoia, la quale, ovviamente non è la sola. Tutto questo continua, benché ( Noi, non loro ) ci stiamo dibattendo dentro una crisi di enorme portata!

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  • silvano45

    22 Luglio 2013 - 12:12

    I M5stelle solo per questa battaglia meritano il voto il resto non conta nulla e i giornali compreso Libero dovrebbero tenerne conto.Credo che al di la dei sondaggi pilotati e di parte a secondo di chi paga il conto il movimento se si tornerà a votare prenderà molti voti di cui molti dal centro e dalla destra

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  • Satanasso

    22 Luglio 2013 - 10:10

    1,100,1000 Preiti...Morte alla Casta/Cricca e ai suoi cani di regime (polizia e carabinieri)

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  • violacea

    19 Luglio 2013 - 00:12

    ecco chi ci ha rovinato: i partiti con tutti i loro politici incapaci !! ladri di stato!!! incapaci, da mandare tutti a casa!! senza un soldo, xchè ne hanno già rubati tanti in 70 anni e fatto tanti disastri in 70 anni di governi italioti!!

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