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L'escamotage

Pdl, la contromossa dei falchi: scatta la conta interna

Consegnato a deputati e senatori un modulo per cambiare il nome dei gruppi. Un gesto non soltanto simbolico: vogliono dire ad Alfano che non comanda lui

Pdl, la contromossa dei falchi: scatta la conta interna

Dopo la battaglia resta il fumo. Lo sconcerto. Un partito spaccato. Lo ammette anche Angelino Alfano, da oggi "un po' più leader", che spiega ai suoi: "E' una frattura inevitabile, ma non ancora irreparabile con Silvio Berlusconi. Ormai la linea è tracciata - ha aggiunto - ma il legame affettivo con l'ex premier non può venire meno in questo modo". Si tratta, si prova a ricucire un profondissimo strappo. Tanto che, secondo alcune fonti del Pdl, il Cavaliere e il segretario potrebbero già incontrarsi in serata. La mediazione, però, resta difficile. Chi detta la linea? Quale sarà l'organigramma del partito?

La contromossa - Dopo la sconfitta subìta con il voto di fiducia a Letta, i falchi cominciano a riorganizzarsi. Fonti parlamentari hanno riferito che i vertici del partito hanno spedito a tutti i deputati e senatori un modulo. "Dovete firmare tutti", questo l'appello. Che cosa? Un foglio intestato Pdl-Forza Italia il cui obiettivo è proprio quello del cambio del nome del gruppo alla Camera (Forza Italia-Pdl). Un gesto non solo simbolico: se il nuovo gruppo degli "scissionisti", alla fine, non vedrà la luce (difficile), l'ala più dura del partito - che senza tentennamenti ha sempre sposato la linea, pur ondivaga, di Berlusconi - vuole far capire che non ha alcuna intenzione di abbandonare le stanza dei bottoni azzurri. Anzi, vuole continuare a comandare. Questa la contromossa dei falchi, che spiegano come la richiesta del cambio di nome è già stata avviata agli uffici della presidenza di Montecitorio. L'iniziativa, di fatto equivale a una conta interna: si tratta di un escamotage, spiega un deputato, "per far vedere da che parte stanno i veri numeri". Per far vedere che i fedelissimi a Berlusconi restano la maggioranza.

I tatticisimi - La tensione resta altissima. La creazione dei nuovi gruppi è a un passo. Roberto Formigoni insiste: "Il nuove gruppo si farà". L'ex governatore lombardo non ha dubbi: "E' già deciso. E stasera se ne parlerà anche per quel che riguarda il Senato. Siamo 25 ma il numero è destinato a salire". Poi i commenti taglienti di una colomba vicina ad Alfano: "Con i falchi, Berlusconi è andato a sbattere, deve rendersene conto". E gli stessi falchi, contromossa a parte, temono proprio un riavvicinamento tra Alfano e Berlusconi, il cui risultato sarebbe quello di mettere l'ala dura del partita in un angolo.

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Commenti all'articolo

  • HOLDIT

    03 Ottobre 2013 - 12:12

    Espelliamoli dal PdL ed andiamo avanti; prima o poi si deve andare a votare (forse prima che poi considerando la sitauzione reale) e vediamo quanto contano. Non sono i primi e non saranno gli ultimi "utili idioti" che la sinistra usa per mantenere il potere al di la dei risultati elettorali; sono finiti tutti alle pezze e la stessa fine spetterà a loro.

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  • mariogi

    03 Ottobre 2013 - 09:09

    Hanno portato berlusconi a sbattere il naso. Grazie a questi consiglieri da 2 centesimi Berlusconi è Morto e la corte di nani, ballerine e ruffiani è in lutto per la tragedia che si è consumata davanti al mondo con un Berlusconi disfatto e i suoi soldatini di carta afflosciati, che faranno adesso questi minchioni senza il loro capo?

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  • edelman124

    02 Ottobre 2013 - 23:11

    Alfano e gli altri non possono restare nel PDL altrimenti li buttiamo fuori noi, la base elettorale lo dimenticano tutti ma siamo noi a votarli e quei giuda non li dimenticheremo come non abbiamo dimenticati Fini che ora si dedica al look

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  • JamesCook

    02 Ottobre 2013 - 22:10

    Ho visto otto e mezzo della Gruber,tutti ha domandarsi perchè mai Berlusconi ha girato la frittata. Sto guardando la Gabbia con Paragone,anche qui elucubrazioni e alchimie. Ricordate la favola del Re che pensava di portare un vestito invisibile, un BAMBINO, che assisteva al passaggio del RE improvvisamente esclamò:ma il RE è nudo!Ecco spiegato l'ennesimo imbroglio del grande stratega! Quando si è accorto che la fiducia sarebbe passata,Oplà ha girato la frittata. purtroppo per noi non è una favola

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