Cerca

Congresso scandalo

Pd, bufera sulle tessere: "Se non voti il mio candidato perdi lavoro"

Non si placa la polemica sulla conta interna ai democratici. In Piemonte si è arrivati a mettere in gioco il posto di lavoro. La denuncia è del senatore Esposito

Gianni Cuperlo e Matteo Renzi

Gianni Cuperlo e Matteo Renzi

La tensione tra i democratici è alle stelle: l'affaire-tessere sta macchiando indelebilmente il congresso del Partito democratico e adesso sono in molti quelli che chiedono l'annullamento della conta interna e, almeno, più rigore nei controlli. I numeri sono impressionanti perché in molti circoli gli iscritti sono aumentati in modo esponenziale: in una sede di Bari si è passati da 20 tesserati ad oltre 300 iscritti; a Lecce città (fortino della destra) il numero degli iscritti è sempre stato bloccato intorno ai 4mila. Quest'anno balzo in avanti fino a 15mila. Così anche in provincia di Frosinone e di Avellino. Numeri troppo strani che, ormai, non sono più un solo caso. 

Sabaudi - Ma i problemi dei democratici non sono solo al sud. Nel torinese è successo qualcosa di più: "Se non voti il nostro candidato al congresso perdi il lavoro. Sai, stiamo pensando ad una riduzione del personale". Suonava più o meno così l'avvertimento che è arrivato ad un dipendente piemontese del gruppo Sitaf e la denuncia è doc: il senatore Stefano Esposito ha scritto sulla sua pagina Facebook un lungo post nel quale ha spiegato come sono andati i fatti. "Un dipendente di Sitalfa - scrive il senatore - è stato caldamente invitato a portare tutta la sua famiglia al congresso per sostenere il candidato che si contrapponeva al Claudio Ferrentino, per fargli capire quanto fosse importante che lui si impegnasse, gli hanno comunicato che la società Sitalfa (gruppo Sitaf) sta ragionando su una riduzione di personale". Parole forti che non sono state smentite da nessuno nonostante il post sia lì da diverse ore. 

Stop tessere - A protestare con più tenacia di tutti è Gianni Cuperlo, il candidato dellìapparato damlemiano che sfida Matteo Renzi per la guida del partito. Da otto e Mezzo, su La7, ha lanciato un suo appello a Guglielmo Epifani, segretario dem: "Facciamo in modo che il tesseramento venga chiuso il più presto possibile, entro pochi giorni" per rispondere in maniera decisa allo scandalo tesseramento. "Non mi sento in imbarazzo ma mi sento angosciato e dico tre volte no. Dove c'è stato un tesseramento gonfiato - dice Cuperlo -si intervenga, nessuno può pensare di trarre un beneficio da logiche di questo tipo". A chi lo accusa di voler "congelare" la partecipazione Cuperlo risponde con un secco "No". Lui vuole solo salvaguardare la presunta "superiorità morale" della sinistra italiana. Che sembra essersi per strada tanto tempo fa. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gosel

    03 Novembre 2013 - 13:01

    Ecco la logica del famoso partito "democratico"!!!

    Report

    Rispondi

  • primus

    03 Novembre 2013 - 13:01

    non è una novità, la sinistra fino dai tempi dei circoli, il connubio sinistra CGIL, associazionismo ecc ecc, è sempre esistita la viscida contropartita.

    Report

    Rispondi

  • Ronaldi

    03 Novembre 2013 - 12:12

    Certo che svegliarsi solo ora di fronte alla 'democrazia' dei sinistri mi pare un po' tardi e a casa mia quelli che arrivano... con ritardo sono detti 'ritardati'.

    Report

    Rispondi

  • tizi04

    03 Novembre 2013 - 12:12

    im toscana da tempo ci sono testimonianze di negozianti che denunciano che "se non voti PD puoi chiudere" e qesta la chiamano democrazia, trasparenza, liberta' di idee. Ma si sa con il lider max alias il cubano non puo' che essere cosi'. [non capisco perche' non avete pubblicato il mio commento precedente] come non capisco perche' i sinistronzi non commentano questa notizia. Non sono programmati per rispondere ? e' colpa di Berlusconi ? ho capito sono passati in una sede del PD e sono statoi lobotizzati e capiscono solo ua cosa . odio per Berlusconi. Poveretti! usati, inchiappettati con le tasse e contenti di prenderlo nel culo ! d'accordo su tutto cio che il partito decide, non c'e' che dire fedeli fino alla morte. ripeto POVERETTI !

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti