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Trieste: a breve aperta al pubblico sul Carso una grotta con pipistrelli stanziali (3)

Cronaca

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(Adnkronos) - Di recente, c'e' stato un accordo tra la Regione e i proprietari, che devono pero' rispettare le prescrizioni per le visite dettate dalla stessa Regione e da Bressi, quali l'illuminazione particolare e l'accesso a piccoli gruppi per volta. Lo zoologo indica tra i benefit dell'accordo stipulato, anche l'apertura di una attivita' economica legata all'agriturismo che creera' posti di lavoro.

"Un topo sta a un pipistrello come un cavallo sta a un uomo - scherza ma non tanto l'esperto - perche' topi e pipistrelli di simile hanno solo che sono ambedue piccoli e pelosi, tutto il resto e' diverso". Tanto per cominciare, espone, "i pipistrelli non rosicchiano e non mangiano semi, non squittiscono ma emettono ultrasuoni, non fanno tanti figli piu' volte all'anno come i topi ma da uno a tre piccoli una sola volta all'anno. I chirotteri si accoppiano in autunno e partoriscono in estate. Durante il letargo, che avviene mediamente da meta' novembre a meta' marzo, (ma dipende dalla specie di pipistrello e dalla temperatura), la gestazione rallenta. I pipistrelli della grotta delle Torri di Slivia sono lunghi una decina di centimetri e sono di color nocciola".

In Italia, vivono una trentina di specie di pipistrelli, dei quali solo la meta' frequenta le grotte. Gli altri vivono ad esempio nei granai e negli alberi cavi. A Trieste citta', i pipistrelli si rifugiano sotto i cornicioni e se ci sono 2 o 3 gradi gia' escono dal letargo. Di solito, conclude lo zoologo, i pipistrelli usano le grotte o per passarvi il letargo invernale, o per il sonno diurno o per la riproduzione. "La grotta di Slivia- afferma - e' interessante perche' viene utilizzata dai pipistrelli per tutte queste tre funzioni".

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