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Colombo non portò la sifilide

Lo rivelano scheletri in un cimitero di Londra. I resti risalgono a un periodo tra il 1200 e il 1400. Tra questi, un bambino

Colombo non portò la sifilide
Non è stato l’esploratore genovese a portare la sifilide nel Vecchio Continente. In base allo studio fatto in un cimitero di Londra, la malattia era conosciuta sulle isole inglesi due secoli prima dei viaggi delle tre caravelle di Colombo. Gli archeologi ne sono sicuri grazie all'analisi di sette scheletri nella necropoli di St. Mary Spital, a est della capitale britannica. Le macchie ruvide sulle ossa del cranio e degli arti hanno contribuito alla diagnosi a distanza. Tra questi, un bambino di circa 10 anni che, secondo gli archeologi, aveva ereditato la sifilide dalla madre.

“Queste analisi mettono l'ultimo chiodo nella bara delle accuse contro l'esploratore” ha detto Brain Connel, l’osteologo che ha datado i reperti umani con il metodo del radiocarbonio.  Due scheletri risalgono alla prima metà del XIII secolo, gli altri tra 1250 e 1400. Ad aiutare la datazione hanno contribuito monete e oggetti che sono stati sepolti con i cadaveri analizzati.

Il cimitero prende il nome da un ospedale che era lì vicino nel quartiere che oggi è noto come Spitalfields. Le ossa suggeriscono che gli scheletri appartenessero a pazienti del centro di cura che hanno passato gli ultimi giorni della vita tra atroci sofferenze. Il bambino, in particolare, probabilmente era cieco, calvo e tormentato dal mal di denti che gli erano cresciuti a un angolo di 45 gradi nella bocca.

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Commenti all'articolo

  • diianore

    14 Dicembre 2010 - 21:09

    Colombo genovese, norvegese o aristocratico portoghese, poco interessante è, così come il tracciato della sifilide in Europa o qui o là. L'interesse vero sta nel fatto che il mal sessuale è vecchio come l'uomo e cambia solo nome. Ma non cambia nome il disinteresse che da sempre "ello" ha nel come e dove pone il suo essenziale attributo, conduttore primario di questo o quello. Si sta studiando il tracciato della responsabilità del maschietto esuberante, soprattutto nella civiltà delle nuove consapevolezze???????

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  • GerolamoCardano

    04 Novembre 2010 - 08:08

    Il tracciato della sifilide in Europa e' storicamente tracciabile a partire dal nome e cognome di certi ,marianai di Colombo. Se questo era davvero un focolaio di sifilide che aveva preceduto il viaggio di Colombo, perche' non provoco' una epidemia, cosa che invece accadde con i marinai spagnoli?

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  • pinet47

    25 Ottobre 2010 - 15:03

    Evidentemente il cronista era sbronzo.

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  • lucalibero

    25 Ottobre 2010 - 15:03

    Colombo norvegese e' decisamente uno scoop.

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