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Trasferito da Prato a Firenze

Francesco Nuti ricoverato in ospedale dopo una caduta

Francesco Nuti ricoverato in ospedale dopo una caduta

L’attore e regista pratese Francesco Nuti è stato condotto al pronto soccorso dell’ospedale cittadino Santo Stefano in seguito ad una caduta e poi ricoverato al Careggi di Firenze. L’episodio è accaduto poco prima delle 11, quando è registrato il suo accesso al triage in codice “giallo” (media gravità). Lo riferiscono fonti ufficiali dell’ospedale pratese che specificano come l’artista – che da anni versa in condizioni motorie limitate in seguito ad un trauma da caduta – sia stato ricoverato attorno alle 13 all’ospedale fiorentino di Careggi. I medici ed il fratello dell’artista – Giovanni – hanno deciso di comune accordo per il trasferimento in quell’ospedale date le condizioni complesse pregresse del suo quadro clinico. Francesco Nuti non sarebbe comunque in pericolo di vita.

L'incidente - Il regista pratese sarebbe caduto all’interno di una struttura sportiva: la piscina pratese nella quale Nuti svolge le attività di riabilitazione ogni settimana. A riferirlo è l’addetta stampa dello spettacolo che racconta della parabola della vita dell’artista (Andata, caduta e ritorno), che sarà in tourneè per i teatri d’Italia a partire dalla data al Metastasio di Prato del 30 dicembre. "Da quello che ci riferiscono si tratta soprattutto di accertamenti, ma ci dicono che Francesco sta bene", ha puntualizzato l’addetta stampa.

Il precedente - Il 3 settembre 2006 Francesco Nuti è entrato in coma a causa di un ematoma cranico dovuto ad un mai chiarito incidente domestico, viene ricoverato e operato d'urgenza alla testa presso il Policlinico Umberto I di Roma. Pare che, ubriaco, fosse violentemente precipitato dalle scale della propria abitazione. Il 24 novembre dello stesso anno è uscito dal coma e venne trasferito nell'ospedale Versilia di Lido di Camaiore, centro specializzato nella riabilitazione neuromotoria. Da allora si muove con la sedia a rotelle a causa delle evidenti difficoltà motorie.

 

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Commenti all'articolo

  • francescopaolo.catanzaro

    22 Ottobre 2014 - 14:02

    Che sfortunato regista ed attore. Dài, coraggio, che ce la fai!

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