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Ecco i nove passi per sparire per sempre dal web

Ecco i nove passi per sparire per sempre dal web

Sareste disposti a rinunciare a Facebook o Twitter cancellando per sempre la vostra identità? Oppure, data la dipendenza, preferireste semplicemente esserci, ma rimanere nascosti dietro le quinte a condizione di anonimato? Per attuare questi desideri, dopo soprattutto i recenti rapporti che rivelano come molte aziende statali e non rubino informazioni e dati degli utenti, una società di web hosting ha creato una guida in nove punti su come sparire dal web completamente.

I siti pulitori di rete - Due sono i modi che WhoIsHostingThis, la società web con sede a Londra, ha riportato nella guida per uscire dalle dipendenze virali dei social network. Il primo è quello più semplice: farsi aiutare da siti appositi che eliminano le infomazioni degli utenti, come ad esempio DeleteMe e JustDelete.me. Dei veri e propri pulitori di rete. Questi siti agevolano la cancellazione da social network e applicazioni, che richiedono un’iscrizione e che spesso non chiarificano come potersi cancellare. Ad esempio JustDelete.me è una pagina web in cui, in ordine alfabetico, sono indicati i principali servizi web che richiedono una registrazione. I rettangoli che ospitano i servizi sono colorati in base alla difficoltà che l’utente incontra nell’eliminare il proprio account: si va dal verde di Facebook, che indica una cancellazione rapida, all’arancio di Whatsapp, di difficoltà media, al rosso di Skype, dal quale è molto difficile eliminare i propri dati, fino al nero di Pinterest, che non permette una ripulitura definitiva dei propri dati dalla piattaforma. Cliccando sul sito "incriminato" si viene rimandati direttamente alla pagina con il "bottone" di cancellazione relativo.

I nove passi per la cancellazione da autodidatta - Invece per coloro che vogliono agire autonomamente, ecco le infografiche realizzate da WhoIsHostingThis, che aiutano ad eseguire le operazioni passo passo. Nove passi: il primo passo consiste nel disattivare gli account Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn. Nella seconda fase si consiglia agli utenti di rintracciare se stessi sui motori di ricerca in modo tale da vedere se siamo reggistrati su altri siti che abbiamo utilizzato in passato e di cui non ci serviamo più. Il terzo passo comporta il caricamento di informazioni false sugli account che non possono essere eliminati, tramite il cambio del Nome, Cognome, Residenza, Telefono, Email e quant'antro ci sia possibile per "slegare" tali account dalla nostra persona reale. La fase quattro consiste nel cancellarsi dalla mailing list al quale ci eravamo precedentemente iscritti in modo da non ricevere più mail di alcun genere e temere che il nostro indirizzo venga "ceduto" a terzi per fini sempre pubblicitari. Fase cinque: se durante la ricerca del proprio nome su Google riscontriamo link che riportano il nostro nome, possiamo chiedere al motore di ricerca la rimozione. Google, infatti, ha uno strumento di rimozione della Url, anche se il colosso non è obbligato a rimuovere i collegamenti, soprattutto se il sito su quale sono pubblicate le informazione è di proprietà o intestato a un'altra società. Fase sei: nel caso in cui tale procedura non è prevista nel motore di ricerca o il motore di ricerca non la rimuove, possiamo sempre contattare il Webmaster il quale, sempre su precisa richiesta è tenuto a cancellare il nostro Account. Settima fase: Pagare la "ditta di pulizie" incaricata di togliere dal Web qualsiasi nostra traccia e che provvederà a farci sparire da Internet. I due passaggi finali consistono nel contattare la ditta telefonica erogatrice del servizio internet, chiedendo di non apparire negli elenchi e chiedere la cancellazione di Account/mail che possano portare alla nostra persona. Per mantenere invece l'anonimato e non uscire dal circolo vizioso dei social network è necessario solamente imparare ad utilizzare gli account fittizi.

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