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F1 GP del Qatar, le pagelle: Alonso "torero"... da podio, Hamilton scalatore. Ferrari, rosso requiem

Leonardo Filomeno
Leonardo Filomeno

Temeva Analisi Matematica ad architettura d'interni. S'iscrive a Lettere Moderne e si laurea a pieni voti. Una passione senza freni per musica e dischi. Nel 2009 è in radio su Rin ogni weekend. Manda articoli e recensioni a All Music, SuperEva, AllaDiscoteca, soprattutto cura il blog ufficiale 'Clubbing' per Yahoo! Musica Italia. La collaborazione con Libero dal 2010. Ritratti ed interviste diventano presto la sua specializzazione, tra ritmi in 4/4 e immaginario popolare. La passione per rombi e motori risale ai tempi di Barrichello & Schumi. Nel 2019 stila la sua prima Pagella durante il GP di Austin. Diventeranno tante. A questo blog il compito di raccoglierle tutte.

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Alonso - 10. Tra le curve infinite del Qatar inaspettata resuscita la Alpine. E con un Ocon di solito modesto che chiude addirittura quinto, Fernando non poteva che andare a podio. 7 anni dopo. A conferma che qualsiasi porta o scenario si riaprono solo dinnanzi allo spirito esplosivo di un lottatore indomito. Super bravo.
Verstappen -  9. Pure i sassi sapevano che non avrebbe alzato il piede, nemmeno con doppie bandiere, alla fine di disgraziate qualifiche, in una bolgia infernale. Nessun mal pensiero indurrà qualcuno al peccato. Partenza super e punto del giro veloce sterilizzano tutto, nascondendo pure i problemi di assetto. Tra meno di un mese il destino sarà compiuto. 
Hamilton - 8. Inappuntabile vittoria con una macchina che è di nuovo una bomba. E con la penalità a Max che gli facilità la vita. Il distacco dal rivale si riduce tra polemiche da asilo Mariuccia e ali 'velenose'. Non è che sia il massimo della vita per un 7 volte campione...
Bottas - 3. La partenza 'horror' lo relega 11esimo. La rimontina improvvisa fa gridare al miracolo. Poi l'usura lo frega e alla fine batte proprio in ritirata. Al mondiale costruttori  non porta nemmeno un punto. E il finale mesto è quello troppe volte visto. Un disastro. 
Perez - Qualifica incomprensibile. E la rimonta, seppure energica, non basta. Max lo vede col binocolo e Alonso dal podio gli fa marameo. Se guidi una Red Bull queste cose non dovrebbero succedere proprio. 5 meno.
Vettel 5. Il pluri-iridato lotticchia per strappar soltanto un mestissimo puntarello. Decimo. Dietro a Stroll, da 7, che critichiamo sempre e invece porta a casa con dignità assoluta punti ed una bella gara. 
Leclerc - 5. Il compagno Sainz è concretezza, risultato sicuro, ovvio che in classifica faccia meglio. Mentre Charles, che ha spirito e imprevedibilità del Campionissimo, dalla Mercedes di Hamilton viene doppiato. Travolto da un beffardo destino nel rosso requiem di Maranello
Norris - 5 e mezzo. La foratura quasi all'ultimo con ennesimo pit infinito lo fregano. Da quarto a nono, ma in gara è spento. Certo mai come l'oriundo Ricciardo, senza speranze e ormai disperso. McLaren verso un'inaspettata débâcle dopo un'annata al top.   

 

 

 

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