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Sulla barca della Ong

Sea Watch, ecco come festeggiano i "minori ostaggio di Salvini": selfie, sorrisi e... Qualcosa non torna

2 Febbraio 2019

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Selfie, sorrisoni e foto di gruppo. I 47 migranti a bordo della Sea Watch festeggiano così insieme ai volontari della Ong tedesca prima dello sbarco in Italia, dopo essere rimasti bloccati per giorni al largo di Siracusa. Meglio, per usare le parole della stessa Ong, "ostaggio del governo e della sua barbara propaganda".



Quello stesso governo che una volta ottenuto l'accordo con i partner dell'Ue ha prontamente provveduto a "liberare gli ostaggi". Non pare scorgere tra i migranti nella foto segni di particolare emergenza sanitaria e i "minori" sembrano piuttosto lontani anagraficamente dai "bambini" di cui parlavano allarmati i pro-sbarco italiani. D'altronde, ItaliaOggi riferiva una strana coincidenza: tutti i minori a bordi della Sea Watch hanno dichiarato di essere nati l'1 gennaio 2002. Sì, qualcosa non torna.

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Commenti all'articolo

  • burago426

    03 Febbraio 2019 - 15:07

    Ma una cosa che nessuno ne parla, ma quei Paesi che dovevano prenderseli a carico ne avete sentito qualcosa? Mi sa che rimangono qui anche questi, Altra presa per il c...lo.

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