Shoa

Finisce la latitanza di CsataryIl criminale nazista ricercatoviveva tranquillo a Budapest

Nicoletta Orlandi Posti

Lo hanno cercato per mari e monti, ma finalmente lo hanno trovato. Laslo Csizsik-Csatary, 97 anni, il criminale nazista che ebbe un ruolo di primo piano nelle reclusione di 12 mila ebrei in un ghetto, nella requisizione dei loro beni e nella supervisione, nel 1944, della loro spedizione nel campo di sterminio di Auschwitz dal quale fecero ritorno solo in 450, viveva tranquillo in un elegante quartiere di Budapest.  A darne l'annuncio è stato il settimanale britannico Sun: sono stati i suoi reporter a trovarlo. Poco dopo da Gerusalemme è giunta anche la conferma del Centro Wiesenthal di documentazione dei criminali nazisti, che l'anno scorso aveva dato ai reporter britannici indicazioni per localizzarlo. Le stesse informazioni erano state inoltrate allora anche alla magistratura ungherese, ha spiegato Efraim Zuroff, direttore della sezione israeliana del Centro Wiesenthal.  Dopo la guerra Csatary fu condannato a morte in contumacia da un tribunale cecoslovacco, ma riuscì a farsi una nuova esistenza in Canada. La sua attività di commerciante d'arte fu interrotta nel 1997, quando la sua vera identità fu scoperta e la cittadinanza canadese gli venne revocata. Ma Csatary non si perse d'animo e di nuovo fece perdere le proprie tracce. Solo nel 2011 il Centro Wiesenthal avrebbe ricevuto (pagando 25 mila dollari) l'informazione decisiva: Csatary, '"il criminale nazista più ricercato", viveva agiatamente a Budapest. Nel suo rione, spiega ora il Sun, era noto come 'Papà Csatary' e sul campanello di casa aveva scritto 'Smith-Csatary'. "Adesso ci attendiamo che sia preso in custodia dalla giustizia", ha concluso Zuroff. "E' un dovere verso la nostra generazione, quella che è venuta dopo l'Olocausto".