Un tweet di ieri, giovedì 10 dicembre, cinguettio firmato Luigi Di Maio, recitava: "A Natale e a Capodanno permettiamo ai cittadini di spostarsi tra i piccoli Comuni". Poche parole con cui il ministro degli Esteri grillino dava conto dell'imminente retromarcia circa le limitazioni alla mobilità nei giorni di festa previste nell'ultimo dpcm partorito dal governo e da Giuseppe Conte (la retromarcia, ora, pare dovrà essere votata in aula). Bene, quel tweet di Giggino Di Maio è stato ripreso e rilanciato, sempre su Twitter, da Filippo Facci. E quest'ultimo condensa il suo furibondo pensiero in tre, durissime, parole: "Permettiamo questo ca***". Di Maio colpito e affondato. Chi deve permetterci cosa?
Il Ruberti gate? Scene imbarazzanti. Il video rubato in cui il capo di gabinetto del sindaco di Roma Albino Ruberti, dopo una cena, minaccia di morte un commensale che era con lui ha portato alle dimissioni dello stesso braccio operativo del sindaco Gualtieri e al ritiro della candidatura alle politiche di Francesco De Angelis, che era con lui quella sera. Se ci saranno inchieste stabiliranno le colpe, pare che ci sia di mezzo una storia di assicurazioni del Comune di Roma e scambio di favori.
Questa, in ogni caso, è una bellissima cartolina del Pd romano. Nella Capitale si diceva: "Non solo Cesare deve essere immacolato, anche sua moglie". In questo caso la moglie è Ruberti e Cesare è il sindaco Gualtieri, che rischia di perdere credibilità. Due cose: non è che con le dimissioni di Ruberti può tornare tutto come prima, perché c'è un pentolone da scoperchiare. Seconda cosa: qui si prova la nobiltà della magistratura. Sarebbe bello che l'ex capo di gabinetto venisse trattato dai magistrati, e da certa stampa, così come vengono solitamente trattati i politici di centrodestra. Il video-commento del direttore di Libero Pietro Senaldi.