(Adnkronos) - "Nei decenni - aggiunge l'associazione - abbiamo dovuto difendere da azioni simili la statua lignea della 'Maria Assunta a mare' di fattura bizantina, come pure il Crocifisso, le anfore di epoca romana e molto altro che a causa dell'inesistente controllo e' stato illegalmente prelevato dal nostro mare". L'associazione e' polemica. "Non ci e' chiara - scrive - la motivazione per la quale si debba snaturare e depredare cio' che, nostro malgrado, abbiamo tutelato negli anni. La Sovrintendenza non tutela i nostri tesori ma ne fa dono a chi li richiede per portarli altrove. Le nostre isole vengono definite 'Museo a cielo aperto' eppure malgrado saltuarie elargizioni di denari non si effettua un reale controllo dei siti e dei reperti. Memori di quanto avvenuto con 'I bronzi di Riace', siamo determinati a trattenere cio' che appartiene alla nostra storia e al nostro territorio". "E' nostra intenzione - conclude la nota - ostacolare con tutti i mezzi questo ulteriore saccheggio del nostro territorio". Un argomento che sembra stare molto piu' a cuore ai Tremitesi rispetto a quanto avvenuto in questi giorni, anche perche' si avverte sulle Diomedee l'esigenza di mettere a disposizione delle giovani coppie degli alloggi popolari. Oltretutto alle Tremiti si e' in piena campagna elettorale per le Amministrative del 6 e del 7 maggio. La stessa presidente dell'associazione "Punto e a capo", Annalisa Lisci, e' peraltro candidata alla carica di sindaco.




