Brindisi, 10 dic. (Adnkronos) - Utilizzava le attivita' commerciali per riciclare i proventi di attivita' illegali nel tessuto economico sano e, grazie ai bassi prezzi di vendita praticati, tentava di indebolire le altre realta' commerciali concorrenti con l'intento di acquisirle a basso costo. E' quanto hanno scoperto i carabinieri del Comando provinciale di Brindisi e della Compagnia di Francavilla Fontana a carico di Cosimo Rochira, 35 anni, pregiudicato, destinatario questa mattina di una misura di confisca di beni per 2,3 milioni di euro. L'uomo e' stato gia' condannato per omicidio e ora si trova agli arresti domiciliari per possesso di esplosivo. Tra i beni confiscati ci sono due appartamenti e due supermercati, quote sociali e magazzini della stessa societa', du auto di media e grossa cilindrata e due autocarri. I carabinieri gli hanno notificato anche un provvedimento di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 4 anni. I provvedimenti di sequestro anticipato dei beni erano stati eseguiti lo scorso 3 aprile ed emessi dalla Sezione Penale del Tribunale del capoluogo a seguito di indagini patrimoniali svolte dagli specialisti del Nucleo Investigavo Carabinieri, in applicazione della normativa antimafia che permette di 'aggredire' i patrimoni riconducibili, direttamente o indirettamente alle persone indagate per determinate tipologie di reati (traffico di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, riciclaggio ecc.). Si e' evidenziata una sproporzione netta tra il tenore di vita elevato degli intestatari dei beni confiscati e i redditi reali.




