Napoli, 5 mag. - (Adnkronos) - "Pare ci siano delle complicazioni relative alla salute di Ciro e oltre al danno di un nipote in fin di vita, c'è anche la beffa dell'arresto per cui non possiamo nemmeno vederlo. Pare che Ciro abbia avuto un'emorragia. Pensavo che il peggio fosse passato e invece siamo tutti sulle spine". Sono le parole di Vincenzo Esposito, zio del tifoso del Napoli ferito sabato prima di Napoli-Fiorentina, all'emittente Radio Crc. "Mi sono rotto di sentire che chi viene da Scampia è di conseguenza un delinquente. Si è sottovalutato il fatto che a Scampia c'è gente che lavora, che legge, che si informa, ma purtroppo le persone perbene non fanno notizia. È successo che anche le brave persone possono ribellarsi. Io sono stato impegnato al Sindacato e posso dire che mio nipote lavora dalla mattina alla sera", aggiunge. "Ora vogliono dimostrare che chi ha sparato era da solo contro un gruppo di napoletani e che quindi, per difendersi, ha sparato. E invece, lì c'è un covo frequentato da ultras della Roma. I ragazzi napoletani sono stati assaliti da bombe carta e quando hanno pensato di difendersi, c'è stata la rissa. Non c'era una sola persona a sparare, ma la cosa assurda è pensare che il percorso dei tifosi del Napoli passasse per questo covo di ultras", afferma ancora. (segue)



