Roma, 5 mag. - (Adnkronos) - Coinvolgimento dei territori e degli attori economici, priorità all'innovazione e programmazione e azione integrata. Questi i gli elementi strategici emersi durante la prima riunione, che si è tenuta oggi alla Regione Lazio, del Tavolo per il Partenariato Por-Fesr 2014-2020, finalizzata a condividere con le parti sociali, le rappresentanze istituzionali e i protagonisti della realtà economia e sociale del territorio le priorità d'azione e le linee di intervento del Piano Operativo Regionale del prossimo settennio (2014-2020) per quello che riguarda il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. Sono intervenuti all'incontro il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, l'assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani, l'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, l'autorità di gestione Por-Fesr 2007-2013, Rosanna Bellotti, e il vicepresidente della Commissione Affari Comunitari e Internazionali del Consiglio Regionale, Gian Paolo Manzella. Nella nuova programmazione, la somma complessiva a disposizione del Fondo Fesr per la Regione Lazio sarà di 913,2 milioni di euro, ossia il 34,4% del totale dei fondi europei destinato al Lazio (poco più di 2 miliardi e 651 milioni di euro). Da notare che nel prossimo settennio il Fesr laziale avrà a disposizione circa 170 milioni di euro in più rispetto alla precedente programmazione 2007-2013. Si tratta di un importante risultato del lavoro fatto tra maggio e dicembre dell'anno scorso dall'attuale amministrazione regionale che ha fatto passare il Lazio dalla posizione di Regione italiana più lontana dagli obiettivi europei a quella di terza Regione italiana per la spesa complessiva e la prima per spesa Fesr (insieme a Piemonte e Toscana) con 861 milioni di euro di spese (di cui 433 per il Fesr) certificati il 31 dicembre 2013. (segue)




