Roma, 5 mag. - (Adnkronos) - Sono stati i racconti di tre testimoni a incastrare Daniele De Santis, l'ultrà romanista che avrebbe sparato ai tifosi napoletani sabato sera in viale Tor di Quinto, prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli. De Santis, detto 'Gastone', che ha negato di aver sparato, è stato poi pestato da un gruppo di supporter napoletani, che, secondo uno dei gestori del Ciak, Donatella Baglivo, presente sul posto, sarebbe stato composto da una cinquantina di persone armate di spranghe e a volto coperto. Intanto sono in corso le indagini della Digos, che sta analizzando le immagini, per capire chi fossero le persone che erano con De Santis. Secondo l'informativa inviata alla procura di Roma infatti l'ultrà non era solo ma in compagnia di altre tre persone. La conferma a questa circostanza è stata data da un testimone, un tifoso della squadra partenopea, che ha parlato di persone che indossavano caschi integrali di colore nero. Uno spunto poi per avvalorare questa circostanza è fornito da un video in cui sono riprese alcune persone che lanciano fumogeni, bombe carta e petardi sempre all'indirizzo dei supporter del Napoli. A dare la conferma definitiva che a sparare sia stato proprio De Santis sarà comuqnue l'esame dello stub, che al più presto sarà consegnato al magistrato. A raccogliere la pistola, come ha lei stessa raccontato, è stata Donatella Baglivo, che ha dichiarato di non "aver sentito spari ma solo i bombardamenti delle bombe carta". (segue)




