Roma, 5 mag. - (Adnkronos) - Verra' presentato giovedì 8 maggio alle ore 18 presso la chiesa del Santissimo Salvatore di Africo Nuovo il volume "Del Santo Padre Nostro Leone di Africo. Storia di un monaco, di una reliquia e di un reliquiario" scritto da Pasquale Faenza, a seguito del restauro del busto reliquario di San Leo, commissionato dalla parrocchia e dall'amministrazione comunale di Africo. L'intervento sull'opera di argenteria messinese del 1739, trasportata nella chiesa del Santissimo Salvatore di Africo Nuovo dopo che l'alluvione distrusse nel secolo scorso il centro di Africo Vecchio, è stato occasione per riscoprire particolari interessanti sia su un'opera d'arte poco nota sia sulla figura di un monaco italo-greco che, pur non essendo mai stato consacrato santo dalla chiesa cattolica, come tale è venerato in tutto l'Aspromonte. Il testo sonda infatti il perpetuarsi di un culto antichissimo, entrando nel vivo della querelle sulle origini di San Leo, il santo boscaiolo noto per aver miracolosamente trasformato la pece in pane per sfamare dei poveri. Completano il libro i saggi di Rosa Maria Filice, funzionario della Bsae della Calabria, e di Francesco Caridi, responsabile del Dipartimento di Fisica e di Scienze della Terra dell'Università di Messina, rispettivamente incentrati sugli aspetti storico-artistici e sui materiali costitutivi del busto di San Leo, custode dell'unica reliquia rimasta ad Africo dopo la traslazione del corpo del monaco, dal monastero dell'Annunziata a Bova. (segue)




