Libero logo

Expo: Legambiente, bene magistratura, ma non allentiamo controlli

domenica 11 maggio 2014
Expo: Legambiente, bene magistratura, ma non allentiamo controlli

2' di lettura

Milano, 8 mag. (Adnkronos) - "Non passa giorno che il tema della legalità non emerga in tutte le sue declinazioni per l'Expo e le cifre da capogiro delle opere connesse: bisognerebbe essere molto ingenui per non darlo per scontato, e molto superficiali per pensare di velocizzare i cantieri semplicemente abbassando l'asticella dei controlli". Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, commenta gli arresti di questa mattina sui presunti episodi di turbativa d'asta e corruzione legati a Expo. "L'Italia è sotto i riflettori -prosegue- e non può permettersi di offrire al mondo l'immagine peggiore di un Paese in cui corruzione, malaffare e criminalità organizzata tengono in pugno l'economia e la società. Bene l'azione tempestiva della magistratura e delle forze di polizia, ma non allentiamo i controlli". Per Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, "gli arresti odierni, dopo il turbine su Infrastrutture Lombarde, sono inquietanti perché confermano che la rete criminale e del malaffare ha canali di facile accesso anche al cuore della società Expo. Diciamo no a scorciatoie che fanno solo il gioco di corrotti e malavitosi, piuttosto si operi una selezione delle opere davvero necessarie all'evento, così da poter concentrare i controlli, rinviando al dopo Expo una riprogrammazione delle tante opere infrastrutturali connesse che stanno nel dossier Expo ma che all'evento non aggiungono nulla o quasi". Legambiente annuncia che nei prossimi giorni elaborerà la lista delle opere che non servono all'evento "in cui rientra senza dubbio -si legge nella nota- l'infrastruttura più grande, controversa e costosa di tutte, ovvero l'autostrada Pedemontana".