(Adnkronos) - La Squadra Mobile, in seguito, ha scoperto che gli esattori del clan si presentavano alle loro vittime in nome e per conto del boss Giuseppe Setola, pretendendo "per gli amici" somme variabili dai 1000/1500 ai 10mila euro, secondo il giro d'affari e la floridezza economica delle aziende, e che i ratei estorsivi dovevano essere versati alle canoniche scadenze di Natale, Pasqua e Ferragosto. Il 50% delle somme incassate, poi, doveva essere consegnato a Setola, allora latitante e oggi in carcere al 41bis, anch'egli destinatario di uno dei provvedimenti restrittivi eseguiti dalla polizia, mentre la metà residua veniva utilizzata per gli stipendi degli affiliati del gruppo locale.


