Bologna, 9 mag. - (Adnkronos) - Spese "irregolari" per quasi 150 mila euro, effettuate complessivamente nel 2013, seppure con importi molto diversi, da tutti i gruppi consiliari che siedono nell'assemblea legilslativa della Regione Emilia Romagna. E' quanto contesta la sezione regionale della Corte dei conti che ha completato i controlli sui rendiconti dello scorso anno dei gruppi di Viale Aldo Moro, inviando la deliberazione definitiva nella quale sono contenuti rilievi di spesa per ciascun gruppo e la richiesta di restituzione delle cifre. La delibera è pubblicata on line sul sito stesso dell'Assemblea legislativa, nella sezione 'Amministrazione trasparente'. Scorrendo i numeri redatti dalla magistratura contabile, è il Pd che deve restituire la cifra più alta: 84.924 euro di spese considerate irregolari, di cui oltre 44 mila euro utilizzati per attività di rappresentanza, convegni e aggiornamento, più oltre 22 mila euro di spese per pubblicazioni e comunicazione e altri 8.400 euro incarichi e consulenze. Segue il Movimento 5 Stelle con 21.980 euro spesi per lo più per pubblicazioni, studi, incarichi e consulenze. Al Pdl sono contestati invece 20.705 euro di cui 5 mila euro per spese di personale (incarichi e consulenze) e 15 mila euro di altre spese non specificate. Importo a due cifre anche per l'Idv: poco più di 10 mila euro. L'elenco prosegue con l'Fds che dovrebbe restituire 5.891 euro e il gruppo Misto cui sono contestati 4.114 euro, soprattutto per spese di missione, trasferte, cancelleria, rappresentanza e aggiornamento. Altri 1.573 euro sono le spese irregolari della Lega Nord. Chiudono l'elenco l'Udc con 967 euro e il gruppo Sel-Verdi con soli 645 euro. (segue)




