(Adnkronos) - Un conto al quale i presidenti dei gruppi hanno reagito riaffermando, in una nota, la propria "convinzione di aver rispettato tutte le regole vigenti" sottolineando come sia "evidente che le contestazioni siano relative a spese tutte finalizzate ad attività politico-istituzionali". Inoltre, proseguono i capigruppo, "la gran parte delle contestazioni sono relative a spese annotate nei rendiconti 2013, ma relative a debiti già assunti da ogni singolo Gruppo nel 2012 e, appunto, solo liquidate nel 2013". "Tali spese riguardano una annualità non assoggettabile alla attuale procedura di controllo prevista dal Decreto legge 174/2012" si legge ancora nella nota diffusa dell'assemblea che ricorda, inoltre, come "le regole di spesa 2012 erano diverse, ma altrettanto regolari, da quelle poi subentrate per i rendiconti 2013, e quindi non assoggettabili al controllo sanzionatorio della Corte dei Conti". Insomma, per i capigruppo si tratta di "voci di spesa giustificate, perfettamente regolari e funzionali alla nostra attività". "Avvieremo quindi immediatamente gli approfondimenti del caso - concludono - per far valere tutte le nostre ragioni".



