Roma, 9 mag. - (Adnkronos) - "Nel 1942 non siamo riusciti a fare l'Esposizione Universale, anche se ha lasciato una grande traccia a Roma e in Italia. Questa volta dobbiamo farcela sperando che l'Expo lasci una traccia altrettanto visibile e indicatrice di una strategia del Paese, che deve avere una politica industriale legata alla biocompatibilità e alle nuove energie". Lo ha detto all'Adnkronos Pierluigi Borghini, presidente di Eur Spa, commentando le inchieste e gli arresti che hanno coinvolto Expo 2015. "Milano -spiega Borghini- è una vetrina ideale e l'Expo sarà un aggancio straordinario per la ripresa economica anche del resto del Paese, attraverso il turismo che ne deriverà". I cantieri aperti nella metropoli lombarda, sottolinea Borghini, "si richiamano molto alla biocompatibilità, cioè alla grande opportunità di sviluppare tecnologie e attività legate al nuovo sistema energetico ed informatico mondiale. Un sistema che si basa, come ha anche indicato nei suoi scritti Jeremy Rifkin, sulla policentricità dal punto di vista energetico". Presupposti grazie ai quali dire "basta alle grandi centrali" e via libera alla "creazione di energie alternative sviluppando quindi la fibra ottica. Spero che anche l'Expo si doti, come l'Eur che ha un sistema di fibra ottica di tre anelli di 22 chilometri già realizzato, di un modello di comunicazione ad alta velocità che si espanda a tutto il Paese", osserva Borghini. (segue)



