Torino, 10 mag. - (Adnkronos) - "La potente azione e influenza dei mezzi di comunicazione nella societa' e nella cultura possono aiutare a crescere o, al contrario, disorientare". Cosi' il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, nel corso di un convegno al Salone del Libro sulle parole di Papa Francesco. E proprio richiamando la parola 'verita', ricordando che il Papa "ha dedicato parole eloquenti fin nell'incontro avuto tra giorni dopo la sua elezione papale con i rappresentanti dei media", Parolin ha osservato: "quando le immagini e le informazioni veicolate hanno come unico scopo quello di indurre al consumo o manipolare le persone per approffittarsi di esse, siamo di fronte a un vero assalto, ad un golpe, a un"estetica disintegrante' che fa perdere la speranza nella possibilita' di scoprire la verita' e operare il bene comune". "Cio' che si attende da persone intellettualmente oneste - ha concluso - e' un operare semplice e asciutto e una "parola di verita' e con amore". Non e' onesto agire con l'alterazione delle parole, adulando per circuire le intenzioni di altri cosi' da ingannare e persuadere in danno del prossimo. In questo caso vi e', per il Papa, un nesso indissolubile tra ipocrisia e corruzione, che passa anche per l'artificio di piegare i significati delle azioni e delle parole, alterando la semplicita' del loro significato".



