Palermo, 10 mag. (Adnkronos) - "Questo atteggiamento offende profondamente i poveri e i disoccupati della Sicilia che vedono confermati privilegi e clientele. Occorre cambiare passo, occorre cambiare verso. La Sicilia si salva se riesce a risanare il proprio bilancio e la propria economia, attraverso la lotta agli sprechi e ai privilegi che diventano il segno di una politica che non vuole fare sul serio". Cosi' il presidente della Regione Salvatore Crocetta commenta, in una nota, il voto della Commissione Bilancio che ha portato alla mancata approvazione dell'emendamento che blocca a 200 mila euro l'anno la retribuzione dei burocrati. La Commissione ha invece dato via libera di un altro emendamento che ripristinerebbe il contributo agli ex Pip indipendentemente dal reddito familiare. "Il governo - si legge nella nota - intende modificare l'articolo sui Pip, proponendo la valutazione sul reddito individuale esclusivamente per coloro che vivono a carico della famiglia di origine, ma diventa sicuramente inaccettabile che nuclei familiari che vantano patrimoni di milioni possano usufruire di contributi che sono destinati ai poveri. Sul piano poi del blocco degli stipendi a 200 mila euro il governo e' incondizionatamente contro, ritenendola una scelta di giustizia sociale ma anche di ripristino dei compensi alle reali capacita professionali. E' impossibile infatti che i nostri dirigenti possano essere piu' pagati di quelli del parlamento europeo o addirittura della stessa Onu". "Faccio appello a tutte le forze politiche - conclude Crocetta - che su questi due punti si possa raggiungere l'intesa con governo per un voto etico, morale e giusto".



