(Adnkronos) - Le scuole, a seguito delle autorizzazioni, avevano provveduto ad indire bandi pubblici di gara per l'acquisizione delle attrezzature adottando come criterio di scelta quello dell'offerta piu' vantaggiosa e selezionando i commissari tra i funzionari delle stazioni appaltanti e non mediante sorteggio pubblico tra gli iscritti all'albo regionale Urega (Ufficio regionale per le gare d'appalto) come prevede la normativa regionale. Questo fatto aveva fatto sollevare vizi di leggitimita' sulla composizione del seggio di gara e le scuole avevano chiesto chiarimenti al Miur che, a sua volta, avevato dato ragione ai criteri utilizzati dalle scuole e aveva chiesto alla Regione l'adeguamento. Palazzo d'Orleans pero' non aveva ancora fornito alcuna risposta e le scuole, tenute a rendicontare entro il 31 maggio 2014, rischiavano di perdere i finanziamenti. "La problematica e' stata risolta - ha dichiarato il deputato regionale - L'assessorato regionale, infatti, ha riconosciuto pertinenti le posizioni del Ministero ed i finanziamenti non sono piu' in pericolo. Penso di poter dire con soddisfazione che l'intervento su questa vicenda ha determinato la soluzione di un problema delicato per decine e decine di scuole siciliane".




