Libero logo

Perugia: omicidio Polizzi, la difesa dei Menenti chiama 80 testi (3)

domenica 11 maggio 2014
Perugia: omicidio Polizzi, la difesa dei Menenti chiama 80 testi (3)

2' di lettura

(Adnkronos) - In quelle intercettazioni, Menenti senior, tra l'altro diceva: "Io dovevo esse più furbo, io m'è partita la testa. Dovevo chiamà due killer no, come fanno tanti e basta". E' il 13 maggio, poche ore dopo l'interrogatorio che Riccardo Menenti ha chiesto di avere con il pubblico ministero Antonella Duchini. Rientrato in cella parla col figlio Valerio, e raccontando com'è andata, pronuncia questa frase, che segue quella di qualche giorno prima in cui disse "Ho fatto quello che dovevo fa, grazie a Dio l'ho fatto, poi come andrà, io spero che tu ti lasceranno..". "Teoricamente dovrei essere sconvolto, non so se mi spiego, dovrei essere proprio maciullato dagli eventi, invece no". E' Riccardo a raccontare di quella sera: "Io mi sono vestito.. nel furgone c'avevo sto piede de porco.. Spacco tutto! Chi trovo trovo! O me fanno fori non ho nemmeno pensato una cosa del genere perché poi". E' sempre lui a parlare di un particolare dell'aggressione omicida: "L'arma quando è saltata - racconta a Valerio - mi ha colpito la parte destra della fronte, quindi è impossibile che sta nel corridoio. Cioè sta nel corridoio, che vor dì? Vor dì che lei l'ha presa, l'ha pulita e l'ha buttata nel corridoio, se no c'era l'impronta del Polizzi". Per la difesa queste conversazioni e le tantissime altre contenute nei dodici dvd delle intercettazioni ambientali, e anche quelle dei sette dvd in cui sono contenute le registrazioni dei colloqui in carcere con la moglie, dimostrano l'assenza di premeditazione del delitto, per l'accusa sono frasi dette appositamente per cercare di alleggerire la propria posizione.