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Nuoro: Coldiretti su 'pecore nere' ad Ottana, chi ha inquinato paghi

domenica 18 maggio 2014
Nuoro: Coldiretti su 'pecore nere' ad Ottana, chi ha inquinato paghi

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Nuoro, 12 mag. - (Adnkronos) - La Coldiretti di Nuoro esprime "forte preoccupazione" in merito all'origine delle sostanze che hanno fatto diventare nere le pecore nella piana di Ottana (Nu), "poiché non si può mettere a rischio la salute delle persone, l'agricoltura e l'agroalimentare di qualità della Sardegna centrale per una gestione discutibile di un impianto così pericoloso come la centrale di Ottana Energia". Circa un anno fa i pastori della piana di Ottana, nella zona industriale della Sardegna centrale, improvvisamente trovarono le pecore con il manto nero. Un boato ,poco dopo le 23 della notte del 14 aprile del 2013 svegliò i paesi della piana, facendo pensare ad un grave attentato dinamitardo. Fu invece un'esplosione nella centrale elettrica che provocò la fuoriuscita di fumi dalla caldaia G200. I periti della procura di Nuoro hanno stabilito che il misterioso fenomeno sarebbe da attribuire alla fuoriuscita dal bruciatore della centrale elettrica di residui di carbone fluido, che, trasportato dai venti si depositò principalmente nelle campagne di Noragugume. Fu immediatamente bloccato il conferimento del latte di quelle greggi ai caseifici. "Sapere che al centro della Sardegna abbiamo uno stabilimento come la Centrale di Ottana, dove non sono applicate le migliori tecniche disponibili finalizzate alla protezione dell'ambiente nel suo complesso - afferma Simone Cualbu, Presidente della Coldiretti Nuoro Ogliastra - , è un pericolo che rischia di far saltare tutto il sistema agroalimentare locale. E chi pagherà il danno? Perché un solo imprenditore - prosegue Cualbu, dovrebbe condizionare l'economia di oltre 2000 imprese agricole non ammettendo immediatamente per l'incidente delle pecore nere le sue responsabilità ma, anzi, attaccando quando ne ha la possibilità il settore primario come è successo quando ha dichiarato che le imprese agricole hanno interesse a prendere gli incentivi sulla gallina pratoiola dimenticando però di dire che Ottana Energia riceve diversi milioni di euro di incentivi dallo Stato?". " E' evidente - dice Aldo Manunta direttore della Coldiretti Nuoro Ogliastra - che avere impianti fortemente inquinanti in un territorio delicato come quello della piana di Ottana sia ormai anacronistico. Far convivere una centrale con bassi livelli di sicurezza con il sistema agricolo ed agroalimentare è impossibile e l'incidente che ha ricoperto di un manto nero le pecore ne sono una dimostrazione: siamo stati ad un passo dal disastro. Ma non solo: abbiamo un territorio ad alto pregio ambientale che offre l'habitat ideale per la gallina prataiola senza contare le altre zone Sic". "Ora - concludono Cualbu e Manunta, attendiamo le decisioni del magistrato ma lo ripetiamo: se ci sarà un processo ci costituiremo parte civile. L'agricoltura e l'agroalimentare hanno già pagato abbastanza, ora è il momento che chi ha inquinato paghi".